Per celebrare i cento anni dalla morte di Eduardo Scarpetta, il Teatro Stabile di Napoli mette in scena dall’11 al 16 novembre 2025, al Teatro Trianon/Viviani “Lo Testamiento de Parasacco ossia Pulcinella e Sciosciammocca protetti da no Diavolo Sfaticato”, diretto da Francesco Saponaro. Una commedia comico – fantastica – spettacolosa in 3 atti.
In scena Raffaele Ausiello, Mario Autore, Mario Cangiano, Francesca Colapietro, Anna De Stefano, Rosario Giglio, Tony Laudadio, Biagio Musella, Laura Pagliara, Luca Saccoia, Luca Saltarelli, Antonella Stefanucci e Federica Totaro. Inoltre, le musiche dal vivo sono eseguite da Mariano Bellopede (pianoforte), Arcangelo Michele Caso (violoncello e plettri), Carmine Marigliano (fiati) e Marco Fazzari (batteria e percussioni). I costumi sono di Anna Giordano, le luci di Gianluca Sacco e il suono di Daniele Chessa.
“Si tratta di un gioiello di scrittura teatrale di quel genio pirotecnico che fu Scarpetta, – dice il regista – magnifico patriarca del teatro napoletano”.
L’AZIONE
L’azione è ambientata a Sorrento nel ‘600, in epoca barocca e qui Scarpetta risolve i conflitti, gli equivoci e i dilemmi amorosi, che saranno i cardini della sua produzione futura, con l’aiuto del ‘soprannaturale’. È infatti Fulmine, un diavolone sfaticato (il nome crea in realtà un divertente ossimoro col suo carattere indolente e pigro) a correre – si fa per dire – in soccorso dei poveri gabbati dalle angherie di un Marchese viscido e crudele.

UN PO’ DI STORIA SU SCARPETTA
Scarpetta, per risollevare le sorti del Teatro San Carlino, nel 1878 crea questo spettacolo musicale. Con effetti speciali, numeri di diavolesca magia, nonché misteri, risolti naturalmente in chiave comico-grottesca.
Il testamento di Parasacco è un lavoro poche volte rappresentato in cui l’autore, prima di forgiare la figura del futuro Felice Sciosciammocca, che poi sarà protagonista di una vera e propria “rivoluzione teatrale”, si dedica a una sorta di transito virtuoso. Mettendo a confronto la maschera di Pulcinella con un giovane Felice. Qui ,di misera estrazione, evidenziando in questo modo un significativo passaggio di consegne tra i canoni del teatro di ispirazione petitiana. E i nuovi modelli della commedia scarpettiana.
INFO
Per gli abbonati del Teatro di Napoli prezzo speciale 15 € – studenti scuole e università 10 €
(Le foto sono di Pino Miraglia)
