S’intitola “Viaggio poetico tra luoghi e storia” l’ultimo lavoro editoriale di Giacomo Garzya. Poeta e fotografo napoletano, trasferitosi a Trieste, pluripremiato e pubblicato in molte lingue. Il volume è edito da Fondazione Mario Luzi. In Guide cittadine e locali.
Per l’occasione Garzya torna a Napoli il 22 gennaio 2026 a presentare l’opera. L’appuntamento è per giovedì 22 gennaio 2026, alle ore 16.30, a Palazzo Serra di Cassano, sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
Al tavolo dei relatori, con l’autore, lo storico Luigi Mascilli Migliorini e il critico musicale Massimo Loiacono.
SCATTI E LIRICHE
“La mia fotografia è stata innanzitutto basata sullo studio impressionistico della luce”, spiega. E’ l’imput verso la macchina. Dalle prime diapositive alle immagini analogiche agli apparecchi digitali, il suo è stato un percorso sempre in crescita. Testimone di luoghi, storie e persone. Colte nel loro ambiente naturale o in attimi fuggenti.

Legata a quella fotografica è la produzione poetica. Diciassette le sillogi pubblicate negli anni, che parlano del sé, di amore, di bellezza. E, leggendoli, ci si accorge che anche i versi danno vita ad immagini. Che in altri momenti ha fissato o fisserà attraverso l’occhio della macchina fotografica.
In ogni pagina o scatto c’è comunque sempre la sua anima. E quella di chi si ritroverà nei versi o nei particolari di luoghi: mari, monti, monumenti naturali o costruiti dall’uomo.
“In questo mio percorso – racconta l’autore – è evidente il legame molto stretto tra il tempo e lo spazio. Da qui l’importanza dei luoghi, dei siti della storia, di una geografia strettamente connessa con la formazione delle civiltà”.
(In copertina uno scatto a Shangai)
