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D’Angelo, i 70 anni di carriera con “Nino 7.0”

Danila Liguori

A Napoli è un’istituzione. E non solo. Nino D’Angelo, cantautore, attore, regista e sceneggiatore partenopeo, si appresta ad arrivare al giro di boa dei 70 anni di carriera. E lo farà il prossimo 21 giugno 2027 “Pescando – parole sue – tra i miei titoli più famosi”. Lo Stadio Diego Armando Maradona sarà ai suoi piedi per celebrare, insieme alla sua gente, l’artista nato all’ombra del Vesuvio con il suo concerto “Nino 7.0”. Non mancheranno, promette D’Angelo, tantissimi ospiti.

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Cosa ci aspetta dunque? Sarà un viaggio musicale ed emozionale attraverso tutte le sue stagioni artistiche. Sul palco risuoneranno i più grandi successi degli anni Ottanta ma anche i brani della maturità artistica e umana capace di raccontare la Napoli degli ultimi, svolta accompagnata anche dal simbolico abbandono del caschetto biondo.

“Quando ho pensato a come festeggiare questo compleanno così importante – spiega in fatti Nino – ho capito subito che non poteva esserci luogo migliore dello stadio Diego Armando Maradona. Napoli è la mia casa, la mia gente, la mia storia. Compiere 70 anni insieme al pubblico che mi accompagna da una vita è il regalo più bello che potessi desiderare. Non sarà soltanto un concerto, sarà una grande festa di compleanno.

LA STORIA DI NINO D’ANGELO

Un tributo ad un artista che ha saputo trovare la sua strada nonostante i momenti difficili. “A 17 anni – racconta il cantante – ho rischiato di perdermi, di fare cose sbagliate, mio padre mi voleva picchiare, si mise in mezzo uno sconosciuto, mi difese e mi fece una grande lezione di vita ma a casa sua fui folgorato dalla figlia, aveva 11 anni”. Da qui l’amore della sua vita: “Facemmo la fuitina, scappammo, restò incinta, ci volevano ammazzare tutti ma siamo inseparabili, stiamo festeggiando i 47 anni di matrimonio ed è da sempre la mia forza”.

Una vita fatta inizialmente di stenti. “E’ la povertà vera, quella che ho vissuto. Periferia vera e frigorifero vuoto. A tavola il primo piatto era l’ignoranza, i miei genitori avevano la seconda e terza elementare, io con la licenza media ero l’intellettuale di famiglia, avevo il compito di leggere le bollette. Ho grande rispetto per quella mia infanzia e per quelle ristrettezze, sono le mie radici, da lì sono partito. Ero un cantante di matrimoni, ne facevo a decine. Col jeans e la maglietta, con annesso film box office, ho fatto la svolta nazionale, mi conobbero fuori Napoli e Palermo”.

Da qui la svolta: dopo la pubblicazione di album di successo, nel 1996, arrivano i primi riconoscimenti del nuovo percorso artistico. Incontra la regista Roberta Torre, che gli propone di girare un cortometraggio, Vita a volo d’angelo, poi presentato al Festival di Venezia, dove riscuote molti apprezzamenti. D’Angelo pubblica poi un inedito con la grande interprete della canzone napoletana Giulietta Sacco dal titolo A Regina de canzone. L’anno dopo, la stessa Torre gli propone di realizzare la colonna sonora al suo primo lungometraggio, Tano da morire, con il quale D’Angelo vince, tra altri premi, il David di Donatello come migliore musicista e il Nastro d’argento per la migliore musica, assegnato dal SNGCI.

GLI ULTIMI ANNI

Dal 2006 al 2010, per nomina diretta del presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, è il direttore artistico del Teatro Trianon Viviani. Grazie al comune di Napoli, nelle scuole della Campania, vengono distribuiti libricini che portano il titolo dello spettacolo Core pazzo, dove si ripercorre l’arte di D’Angelo come insegnamento della cultura anche se si viene dal niente. Nel 2025, Nino D’Angelo è protagonista del documentario biografico Nino – 18 giorni, diretto e prodotto dal figlio Toni D’Angelo con Isola Produzioni Srl, in coproduzione con Rai Cinema, Mad Entertainment e altre collaborazioni. Il film, che esplora alcuni momenti significativi della carriera e della vita di Nino D’Angelo, è stato selezionato fuori concorso alla 82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

 

Puoi acquistare i biglietti per il concerto evento “Nino 7.0” di Nino D’Angelo è possibile farlo online su TicketOne oppure tramite i circuiti di prevendita autorizzati GO2

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