Saranno 12 gli spettacoli in abbonamento. ORA, il suo segno distintivo. Perché “Il teatro accade. Una sola volta, Nello stesso istante in cui attori e pubblico condividono lo stesso spazio, lo stesso silenzio, lo stesso respiro. Qui e ora”. Questo il senso della nuova Stagione di Prosa 2026-27 al Teatro Civico di La Spezia, presentata in conferenza stampa dal Sindaco Pierluigi Peracchini, il direttore artistico del Teatro Civico Alessandro Maggi e la dirigente dei Servizi Culturali Rosanna Ghirri.
GLI ARTISTI A LA SPEZIA
Tanti i nomi di rilievo della scena artistica nazionale: Laura Morante, Fabio Marra, Luca Zingaretti, Lunetta Savino, Leo Muscato, Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Luigi Siravo, Claudio “Greg” Gregori, Roberto Valerio, Stivalaccio Teatro, Ambra Angiolini, Ivana Monti, Raphael Tobia Vogel, Antonio Rezza, Flavia Mastrella, Laura Marinoni, Stefano Cordella, Cristian La Rosa, Leonardo Lidi, Giulio Scarpati, Amanda Sandrelli, Ferdinando Bruni, Daniele Fedeli, Francesco Frongia.
LE PAROLE DEL SINDACO
Queste le parole del sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini a margine della presentazione della nuova stagione teatrale: “Questa stagione dal titolo fortemente evocativo vuole rappresentare la vera essenza del teatro: immergersi appieno nelle storie raccontate sul palco, immedesimarsi nei personaggi, godersi il momento qui e ora. Quando si alza il sipario, ci estraniamo dalla nostra vita per tuffarci in un viaggio fatto di avventure straordinarie, vicende toccanti o commedie irresistibili; quando cala, torniamo a casa arricchiti da nuove consapevolezze e spunti di riflessione. Uno spettacolo ben riuscito, interessante e coinvolgente stupisce e incanta lo spettatore, rendendo l’esperienza a teatro unica”.
L’INTERVENTO DEL DIRETTORE ARTISTICO
“Svelare la nuova Stagione di Prosa significa riaprire le porte a una comunità che si riconosce nell’atto vivo e irripetibile del rito scenico – sottolinea il direttore artistico Alessandro Maggi – La crescita del Teatro Civico quale necessario presidio culturale della città è indubbia e questo è frutto anche di una programmazione che in questi anni ha seguito criteri di alta qualità artistica, pluralità di linguaggi e occasioni di riflessione civica e condivisione collettiva.
In questo caso e con entusiasmo, per la Stagione a venire abbiamo immaginato un viaggio che unisce la coralità del grande evento inaugurale ai territori fantastici e visionari della letteratura d’immaginazione e delle geografie ideali, attraversando poi la storia e le sue ferite con la spietata lucidità del teatro epico, per addentrarsi quindi nelle dinamiche intime e sottili della drammaturgia psicologica contemporanea”.
STAGIONE DI PROSA IN ABBONAMENTO 2026-2027
Ad aprire la stagione di prosa il 18 novembre sarà Insieme, scritto e diretto da Fabio Marra con Laura Morante e con Eugenia Costantini, Fabio Marra, Sonia Palau, dove l’amore incondizionato di una madre e la lotta di una figlia per ristabilire un legame materno si intrecciano. Produzione Ente Teatro Cronaca, MAT & Scène Productions.
Il 10 dicembre sarà la volta di Marco Polo e le città invisibili, liberamente tratto da “Le Città invisibili” di Italo Calvino, adattamento e drammaturgia di Edoardo Erba, regia e scene di Giuseppe Dipasquale. Con Luca Zingaretti, Gianluigi Fogacci, Massimo Reale, Arianna Primavera, Camilla Diana A cinquant’anni dalla sua pubblicazione, Le città invisibili di Italo Calvino approda per la prima volta sui palcoscenici italiani in una riduzione di prosa organica. Una vera e propria reinvenzione teatrale firmata da Edoardo Erba, che trasforma l’atlante poetico di Calvino in un thriller psicologico e politico di bruciante attualità. Produzione Marche Teatro-Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini.
Sotto l’albero, il 18 e 19 dicembre, ci sarà Madre Courage e i suoi figli, di Bertolt Brecht, regia Leo Muscato, con Lunetta Savino e con Gloria Carovana, Salvatore Cutrì, Gianluca Ferrato, Niccolò Ferrero, Lorenzo Grilli, Simone Luglio, Valentina Martiniello, Mauro Parrinello. Lunetta Savino è la protagonista di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, nella nuova rilettura di Leo Muscato. Un capolavoro del Novecento riportato alla sua natura più autentica: popolare, emotivo, dialettico, abbagliante. Produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.
Il nuovo anno inizia il 12 gennaio 2027 con Tre variazioni della vita di Yasmina Reza, regia Luigi Saravo con Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta e Laura Mazzi. Produzione Centro Teatrale Bresciano, ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale, CMC Nidodiragno, Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona. Elemento distintivo di questo testo di Yasmina Reza è la sua struttura originale: la stessa serata viene raccontata tre volte, in tre variazioni, ognuna dal punto di vista di un personaggio diverso. Ogni nuova versione ci invita a cambiare prospettiva.
E ancora: il 26 e 27 gennaio si prosegue con Claudio “Greg” Gregori Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie, regia Roberto Valerio e un cast di 12 attori (in via di definizione). Viola Produzioni – Centro di Produzione Teatrale. Durante l’inverno del 1934, una valanga spezza il silenzio delle montagne e intrappola il leggendario Orient Express in un deserto di ghiaccio. Tra i viaggiatori si trova Hercule Poirot, il celebre detective belga, interpretato da Claudio “Greg” Gregori, costretto a confrontarsi con uno dei casi più complessi e destabilizzanti della sua carriera.
Il 3 febbraio è la volta di Scaramuccia, Una Commedia dell’Arte, produzione Stivalaccio Teatro, TSV – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano. Una versione inedita, densa di equivoci, scambi di persona, duelli, canti e improvvisazione.
Il 16 e 17 febbraio scena aperte per La Reginetta di Leenane di Martin McDonagh, regia Raphael Tobia Vogel, con Ambra Angiolini, Ivana Monti, Stefano Annoni, Edoardo Rivoira, produzione Teatro Franco Parenti in accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Knight Hall Agency Ltd. Martin McDonagh, maestro del teatro contemporaneo e del grottesco, è noto per il suo stile crudo, ironico e spietatamente realistico. Con La Reginetta di Leenane il drammaturgo irlandese costruisce un thriller psicologico dal sapore noir, in cui la tensione e lo humour si fondono in un racconto spietato sulla famiglia e sulla solitudine.
Il 3 e 4 marzo in scena Metadietro di Flavia Mastrella, Antonio Rezza con Antonio Rezza e con Daniele Cavaioli, una produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello – Rezza Mastrella. Il duo Rezza-Mastrella (Leone d’Oro alla carriera) torna al Teatro Civico con una nuova, irresistibile creazione. In scena, un ammiraglio vestito di blu alle prese con il salvataggio della sua nave, costretto a fare i conti con l’equipaggio che lo accompagna, accecato da logiche di mercato e interessi individuali.
Improvvisamente l’estate scorsa in scena il 23 e 24 marzo. Di Tennessee Williams, regia Stefano Cordella, con Elena Callegari, lon Donà, Leda Kreider, Laura Marinoni, Edoardo Ribatto, produzione LAC Lugano Arte e Cultura in coproduzione con Teatro Carcano Milano partner di produzione Gruppo Ospedaliero Moncucco – Clinica Moncucco e Clinica Santa Chiara. Improvvisamente l’estate scorsa viene presentato per gentile concessione della University of the South, Sewanee, Tennessee. Un dramma carico di simboli e visioni che si sviluppa come una sorta di thriller psicologico in un vortice claustrofobico di tensione e violenza.
IL 2 e 3 aprile L’amleto di William Shakespeare, regia Leonardo Lidi, traduzione e adattamento Diego Pleuteri con Alfonso De Vreese, Ilaria Falini, Christian La Rosa, Rosario Lisma, Nicola Pannelli, Mario Pirrello, Giuliana Vigogna. Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale. Una produzione realizzata con il sostegno di Fondazione CRT Con la regia di Amleto, Leonardo Lidi ha inaugurato la stagione dei 70 anni del Teatro Stabile di Torino, riaffermando la funzione profonda del teatro, quella di strumento vivo per interrogare il presente. La sua regia non si limita a riproporre un classico, ma lo utilizza come trappola rivelatrice, capace di smascherare contraddizioni e inganni, restituendo all’arte scenica il suo valore critico e necessario.
E ancora: 10 e 11 aprile Cari Genitori di Emmanuel e Armelle Patron, regia Antonio Zavatteri con Giulio Scarpati, Amanda Sandrelli e con Paolo Li Volsi, Alice Giroldini e Matteo Sintucci, produzione CMC/Nidodiragno | Atlantide/Teatro Stabile di Verona. Dopo oltre quattro anni di successi a Parigi e in tournée, con più di 450.000 spettatori e oltre 900 repliche in tutta la Francia, Chers Parents — candidata come Miglior Commedia ai Molières 2022 — ora pronta a debuttare in Italia con il titolo Cari Genitori. Definita dalla critica «una commedia infiammabile» (Le Figaro), «jubilatoire» (Le Parisien) e «un pur régal» (Télérama), la pièce racconta la storia della famiglia Gauthier: Pierre, Jules e Louise adorano i loro genitori, Jeanne e Vincent.
Ultimo spettacolo della stagione il 20 aprile con Amadeus di Peter Shaffer, uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia con Ferdinando Bruni, Daniele Fedeli. Produzione Teatro dell’Elfo, con il contributo di NEXT Laboratorio delle idee per la Produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo. Antonio Salieri è un uomo pio e generoso, un musicista stimato e famoso, ma Dio ha scelto di far sentire la sua voce nel mondo attraverso quella di un ragazzo scapestrato e irriverente: Wolfgang Amadeus Mozart.




