[wpdreams_ajaxsearchlite]

Venezia 83, cala il sipario: tutti i premi della serata finale

Andrea Di Maso

Si è conclusa sabato 12 settembre la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con la tradizionale cerimonia di premiazione che ha assegnato i riconoscimenti alle opere e agli interpreti più apprezzati dalle giurie internazionali. Un’edizione ancora una volta ricca di cinema, autori e storie capaci di confrontarsi con la contemporaneità.

IL LEONE D’ORO A WOMAN UNKNOWN

La giuria principale, presieduta dall’attrice e regista Maggie Gyllenhaal e composta da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To, ha valutato i 21 film in concorso.

La giuria
La giuria

Il Leone d’Oro per il miglior film è andato a “Kvinde Ukendt” (Woman Unknown) di May el-Toukhy, coproduzione di Danimarca, Svezia e Lettonia.

May el-Toukhy
May el-Toukhy
Il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria è stato assegnato a Ga-neung-han Sa-rang “Possible Love” di Lee Chang-dong, mentre il Leone d’Argento per la migliore regia è andato a Ilya Khrzhanovsky per “DAU”.

Per le interpretazioni, la Coppa Volpi per la migliore attrice è stata assegnata a Mathilde Arcel, protagonista di Woman Unknown. La Coppa Volpi per il migliore attore è invece andata a John Malkovich per Wild Horse Nine di Martin McDonagh.

John Malkovich
John Malkovich
Il Premio per la migliore sceneggiatura ha premiato Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per Un Bon Petit Soldat.

Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a “Naza” di Yuval         Infine, il Premio Marcello Mastroianni, dedicato a un giovane talento emergente, è andato a Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn.

ORIZZONTI: SPAZIO AI NUOVI LINGUAGGI

Yuval Abraham e Rachel Szor
Yuval Abraham e Rachel Szor

Importante anche il verdetto della giuria Orizzonti, presieduta da Valérie Donzelli e composta da Peter Becker, Elizabeth Lo, David Pablos e Barbara Ronchi, chiamata a giudicare 19 lungometraggi e 13 cortometraggi.

Il Premio Orizzonti per il miglior film è stato assegnato a “Un Détour par Diane” (Diane in the Loop) di Ann Sirot e Raphaël Balboni.
La migliore regia è stata riconosciuta a Jacqueline Lentzou per “Mia Mera sti Zoi tis Tzo: Kefalaio Phaidra” (A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra).
Il Premio Speciale della Giuria Orizzonti è andato a “La Maison du Vent” (House of the Wind) di Auguste Bernard Kouemo Yanghu.

Per le interpretazioni, premiata come migliore attrice Laleh Marzban per Moragheb (Falling House), mentre il premio al migliore attore è andato a Riccardo Scamarcio per I Figli della Scimmia.

Lo stesso film ha conquistato anche il Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura, assegnato a Tommaso Landucci e Damiano Femfert.
Tra i cortometraggi, il premio è andato a “Quelques Instants de Bonheur” (A Few Moments of Happiness) di Shaden Safieddine Tazi.

VEEZIA ’83: UN’EDIZIONE ANCORA UNA VOLTA SPECIALE

Con la cerimonia finale cala il sipario su una Mostra che, come sempre, ha saputo trasformare Venezia in un punto d’incontro internazionale per il cinema d’autore e per le nuove tendenze della settima arte. I premi hanno valorizzato opere provenienti da Paesi e sensibilità differenti, insieme a interpreti affermati e giovani talenti.
Un’edizione dunque speciale, ricca di film interessanti e di qualità, capace di offrire al pubblico una pluralità di sguardi e di linguaggi. È anche questo, in fondo, il fascino della Mostra di Venezia: ogni anno riesce a rinnovarsi, lasciando spazio alla scoperta e al confronto e confermandosi uno degli appuntamenti più importanti del panorama cinematografico internazionale.

Notizie Teatrali © All rights reserved

Powered by Fancy Web