In occasione dei 35 anni anni dalla fondazione di GallerIa Toledo di Napoli teatro stabile d’innovazione di Napoli, la sala di Montecalvario propone una serie di spettacoli dedicati all’universo partenopeo, nelle sue varie sfumature. Dal 22 ottobre al 15 novembre 2026, sono in programma corti, convegni, laboratori letterari. A mo’ di prologo aprirà la proposta il 30 settembre, “Solo agli occhi”, omaggio ad Anna Maria Ortese, del regista Sandro Dionisio (con Digigraf). Il cortometraggio vede protagonisti Rosaria De Cicco, Marco Mario De Notaris, Cristina Donadio e Francesco Silvestri. Fotografia Cesare Accetta, costumi Teresa Acone, make up Chris Barone. Musiche Maria Pia De Vito. Al termine della proiezione gli artisti terranno un incontro col pubblico.
LA NAPOLI PERDUTA DELLA ORTESE
Sandro Dionisio, dopo l’incontro felice con la scrittura di Mariateresa Di Lascia (che ha prodotto il corto “Compleanno” Evento Speciale alla 51° Mostra del Cinema di Venezia con Piera degli Esposti e Giovanna Mezzogiorno, Nastri d’Argento 2005), torna in questa regia a confrontarsi con spunti letterari. Solo agli Occhi è un viaggio che parte da 34 fotografie azzurrine che hanno ispirato la Ortese nella scrittura de Il Cardillo Addolorato, questi preziosi reperti, rintracciati per l’occasione, evocano in una spirale visionaria il personaggio che le realizzò per la Ortese e, infine, la voce stessa della grande scrittrice che ricorda l’emozione causata in lei dalla visione di questa Napoli ormai, per lei, perduta.
“Solo agli occhi – spiega Dionisio, che ha scritto il testo con la consulenza Antonella Cilento – è parte di un progetto più ampio che darà il suo esito compiuto in un lungometraggio che sarà pronto per il ventesimo anniversario della morte della grande scrittrice. Solo agli occhi è una riflessione sulla Scomparsa e sulla Presenza, a partire dalla scomparsa della Ortese nel marzo 1998 . Due amici ne ricordano la figura, il suo esilio da Napoli dopo le pagine somme e scandalose de “Il Mare non bagna Napoli” e la presenza della amata città nella sua arte. Un ritratto tra memoria privata e collettiva in cui il profilo della grande scrittrice si confonde con quello degli attori che danno corpo alla memoria di lei di cui Napoli conserva innumerevoli tracce”.

DAL 22 OTTOBRE AL 15 NOVEMBRE A GALLERIA TOLEDO
Intanto al Teatro Galleria Toledo va avanti Lo trattenemiento de’ peccerille, quattro giornate di attività laboratoriali a partire dal mondo de Lo cunto de li cunti di Basile, affidate a Luca Rossomando, Roberto C. e Giuseppe Carini, le prossime il sabato 3 e domenica 4 ottobre dalle 11.30 alle 13.30, lunedì 5 e martedì 6 ottobre, alle ore 10.15, si tiene il convegno “Repertorio minimo – Napoli Babele” per la rassegna(NA)B- Not a Brand.
Le due giornate di studi, in collaborazione con l’università di Napoli Federico II e l’università degli Studi di Napoli l’Orientale, dedicate alla scuola teatrale campana, dagli aspetti formali, stilistici e tematici al repertorio drammatico cittadino, sono a cura di Francesco Cotticelli, Francesco de Cristofaro e Lorenzo Mango.
(NA)B- Nèot a Brand vede il coinvolgimento dei principali atenei del territorio e di un team di educatori professionisti, tenta di aprire una riflessione critica intorno alle modalità di rappresentazione del repertorio campano. Un repertorio minimo, quasi una piccola antologia teatrale, capace di spaziare da Basile a Scarpetta, da Edoardo a Moscato, per assumere la diacronia come principio minimo di lavoro.
Sabato 10 ottobre alle 20.30 e domenica 11 ottobre alle 18 in scena “Basso napoletano“, variazioni per contrabbasso e voce, nell’ambito del progetto (NA)B-Not a Brand,
produzione Le belle bandiere, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi,
drammaturgia, regia e voce Marco Sgrosso.
Infine, dopo trent’anni dalla prima edizione che vedeva nel cast tra gli altri Enzo Decaro e Marcello Colasurdo, dal 22 ottobre al 15 novembre torna la rilettura di Laura Angiulli de “Il medico dei pazzi” in una nuova versione, produzione Galleria Toledo, da Eduardo Scarpetta. Luci Cesare Accetta, scene Rosario Squillace, con Agostino Chiummariello, Alessandra D’Elia, Paolo Aguzzi, Chiara Baffi, Caterina Pontrandolfo, Antonio Speranza, Antonio Torino, Andrea Palladino e Antonio Marfella.




