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“Personaecore”da oggi al Tedér

Danila Liguori

“Personaecore” al Teatro Tedér di Napoli. La pièce, scritta e diretta da Sandro Dionisio, sarà in scena da oggi, 6 gennaio 2025, al prossimo 13 gennaio al teatro partenopeo vicino Piazza Municipio, dopo “il grande successo al Ridotto del Mercadante“, come sottolinea una nota. A finanziare e promuovere l’iniziativa è il Comune di Napoli, nell’ambito della propria programmazione culturale. Si renderà così “gratuitamente fruibile un’opera intensa, che intreccia comicità e dramma per raccontare la solitudine della modernità e il fragile equilibrio delle relazioni umane”.

“Personaecore”

“Dopo il debutto al Teatro Stabile di Napoli, Personaecore torna in scena con l’obiettivo di offrire al grande pubblico un momento di riflessione, intimo e profondo, sui temi della disabilità e del disagio sociale, in continuità con i temi a noi cari in occasione del Natale: conoscenza e comprensione dell’altro, accoglienza, valore delle differenze” dice il coordinatore delle politiche culturali del Comune, Sergio Locoratolo, che aggiunge: “Il linguaggio del teatro illumina così un mondo spesso troppo poco conosciuto e l’empatia che si crea tra attori e spettatori diviene strumento di dialogo e reciproca conoscenza. Il tutto avviene in uno spazio di recente inaugurazione, il Teatro Tedér: guardiamo sempre con gioia alla nascita di nuovi spazi per la cultura e lavoriamo costantemente per valorizzare quelli comunali e sostenere una programmazione di qualità anche in quelli non comunali”.

La trama

Ambientata nella sala d’attesa di un anonimo ufficio invalidi, la pièce ritrae un’umanità dolente che si incontra, si scontra e si racconta con l’ironia e la teatralità proprie del popolo napoletano. Al centro della scena, Gloria, una giovane con disabilità mentale, e Bobsignore, un anziano che ha fatto della sala d’attesa il suo luogo di socialità. Il loro rapporto, carico di ambiguità e tensioni, oscilla tra manipolazione e vittimismo, fino a un finale sorprendente che ribalta ogni certezza. Si evidenzia ancora: “Con un linguaggio essenziale e un ritmo sincopato, Personaecore trasforma la quotidianità in un atto unico intenso e graffiante, dove la sala d’attesa diventa un’aula di tribunale e il buio che rimescola la scena si fa metafora delle ombre dell’esistenza.

Un’opera che, tra cinismo e compassione, svela le difficoltà economiche e umane di chi vive ai margini, offrendoci uno spaccato universale del vivere contemporaneo”. Roberto Maria Azzurro, Nadia Carlomagno, Francesca Fedeli e Tina Femiano “danno vita – afferma la nota – a personaggi indimenticabili, accompagnati da una squadra artistica di eccellenza: Marianna Carbone firma i costumi, mentre le scene sono opera di Renato Lori e Gilda Cerullo. La regia, curata da Sandro Dionisio, riflette la sua profonda esperienza nel cinema e nel teatro, che lo ha visto collaborare con maestri come Giuseppe De Santis, Francesco Rosi e Mario Martone”.

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