Stefano Accorsi si immerge in un nuovo e ambizioso progetto: una rilettura teatrale del mito di Ulisse. “NESSUNO. Le avventure di Ulisse” sarà in scena dal 10 al 15 marzo 2026 al Teatro Bellini di Napoli. Scritto da Emanuele Aldrovandi e diretto da Daniele Finzi Pasca, vede in scena con Accorsi anche Francesca Del Duca. “Lo spettacolo non è un semplice adattamento scenico, – commenta il regista – ma un vero e proprio viaggio nella psiche, nell’animo e nelle avventure del più umano tra gli eroi omerici”.
UN DIALOGO TRA UN EROE FRAGILE E IL SUO AMORE
“Ho trasformato il dialogo interiore di un eroe sacro in un dialogo colmo di amore tra un eroe fragile e il suo amore. – spiega Daniele Finzi Pasca – È arrivata dunque Penelope, un fuoco calmo, il ritmo selvaggio della femminilità e alla nostra avventura si è unita Francesca cielo stellato, la voce che ci guida verso casa.
Noi clown ci occupiamo essenzialmente dei drammi, facciamo ridere per distrarre l’anima degli spettatori e quando meno se lo aspettano li colpiamo con il dolore di chi cade e si spezza. Volevo un Ulisse che facesse ridere e poi piangere, sorridere e poi commuovere, che fosse fatto della stessa materia dei nostri ricordi più ingenui, che parlasse d’amore e poco di sangue.

Quando Stefano e Marco mi hanno parlato di questo spettacolo ho pensato che fosse arrivato il momento di provare ad incollare i frammenti di porcellana buona, quella preziosa e che si vorrebbe invincibile, quella che quando si spacca svela l’umanità che dovrebbero avere gli eroi, poi mi sono domandato se questo Ulisse facesse parte del servizio buono o di quello che nonna usava tutti giorni. Anche oggi mi domando se con questo spettacolo incolleremo pezzi andati in frantumi o affronteremo la semplicità di chi vorresti compagno di ogni discussione, di ogni chiacchiera nella pancia della cucina a casa di nonna dove le avventure epiche si trasformavano nella quotidianità di vite ordinarie e le avventure dei semplici diventavano la sottile trama di vite straordinarie?” Nessuno risponderà”.
(Fotografie di Viviana Cangialosi)
