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“Acrobatiche poetiche”, stagione 2026

Anita B.Monti

ACROBATICHE POETICHE REINVENTA IL TERRITORIO CON “LA RESISTENZA DELL’UTOPIA”

Il teatro contemporaneo riprende possesso degli spazi culturali e trasforma la provincia in un palcoscenico diffuso. Dal 25 settembre al 5 dicembre 2026, la rassegna  di Cremona Acrobatiche Poetiche festeggia la sua settima edizione, un traguardo che consolida questa manifestazione come un punto di riferimento cruciale per la Lombardia. Organizzato dal collettivo RTB Cremona ETS e guidato dalla direzione artistica di Alceste Ferrari, il festival propone un calendario ricco: dieci titoli differenti e circa quaranta repliche che accenderanno i riflettori su cinque piazze strategiche del territorio.

IL CIRCUITO DI PROSSIMITÀ: PORTARE L’ARTE FUORI DAI SOLITI CIRCUITI

La vera forza di Acrobatiche Poetiche risiede nella sua struttura geografica decentrata. Il cartellone di quest’anno toccherà cinque comuni cardine: Cremona, Ostiano, Rivarolo del Re, Spino d’Adda e Torre de’ Picenardi. Questa mappa culturale non è casuale, ma risponde a una precisa strategia di inclusione e valorizzazione. L’obiettivo primario è radicare il teatro professionale nei piccoli comuni e in contesti territoriali che rimangono abitualmente esclusi dalle rotte delle grandi produzioni nazionali.

Attraverso questa programmazione diffusa, la manifestazione riesce a stabilire relazioni profonde tra gli artisti, le comunità locali e le architetture storiche o quotidiane dei paesi coinvolti. Il risultato è la nascita di un circuito teatrale di prossimità, dove lo spettacolo non si consuma in modo passivo, ma diventa un motore di coesione sociale e di rigenerazione urbana.

IL TEMA DELL’EDIZIONE 2026: COSTRUIRE SUL VALORE DELLA RESISTENZA

Ogni stagione necessita di una bussola concettuale, e per il 2026 il festival sposa un motto forte: “La resistenza dell’utopia”. In un’epoca segnata da incertezze globali e pragmatismo esasperato, la rassegna decide deliberatamente di capovolgere la definizione comune di utopia. Questa non viene concepita come una fuga dalla realtà o come un’illusione irraggiungibile, ma come un’attitudine concreta e militante.

Presentazione 20Settembre SpinodAdda 1

Resistere attraverso l’utopia significa possedere lo slancio fondamentale per immaginare alternative concrete, esaminare con occhio critico il presente e impegnarsi a edificare nuove possibilità di condivisione. Gli spettacoli selezionati per questo ciclo rappresentano strumenti per decodificare la complessità contemporanea.

Le produzioni in cartellone attraversano storie personali intime e grandi vicende collettive, rievocando figure storiche del passato e affrontando i nodi caldi della cronaca odierna. Linguaggi eterogenei, registi di generazioni differenti e sensibilità artistiche distanti si fondono così in un unico grande mosaico che costringe lo spettatore a porsi domande concrete e a partecipare attivamente all’esperienza scenica.

L’ANTEPRIMA NAZIONALE: LA PRESENTAZIONE PUBBLICA A SPINO D’ADDA

Per scoprire in anteprima i dettagli di questo fitto programma, l’appuntamento ufficiale è fissato per domenica 20 settembre 2026 alle ore 18. Il comune di Spino d’Adda ospiterà la presentazione pubblica della stagione all’interno dell’ex Mensa scolastica, uno spazio simbolico riadattato per l’occasione a centro di aggregazione culturale. L’evento sarà completamente gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.

Il direttore artistico Alceste Ferrari guiderà la platea alla scoperta dei dieci titoli in cartellone, svelando i retroscena della programmazione attraverso un percorso visivo arricchito da trailer, immagini di scena e contributi video esclusivi dedicati alle compagnie ospiti. A coordinare l’incontro ci sarà Melania Manzoni, responsabile dell’ufficio stampa e della comunicazione di RTB Cremona ETS, che stimolerà il dialogo sui punti chiave della rassegna.

UN INCONTRO INTERGENERAZIONALE PER COMPRENDERE IL FUTURO

Il dibattito si preannuncia denso di spunti grazie a interventi mirati delle istituzioni e degli esperti del settore. Marco Gobbo, Assessore alla Cultura del Comune di Spino d’Adda, prenderà la parola per sottolineare l’impatto sociale della manifestazione sul territorio e l’importanza di sostenere la cultura di prossimità.

Subito dopo, la tavola rotonda vedrà la partecipazione attiva di Daniela Dell’Aversana, stimata content creator e social media expert. Dell’Aversana curerà un focus specifico focalizzato sulla connessione tra le diverse generazioni e il concetto di utopia, esplorando come i canali digitali e i nuovi linguaggi possano amplificare la portata dei messaggi teatrali tradizionali.

 

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