E’ uno spazio alternativo, dove si fa ricerca e sperimentazione teatrale, ma non solo. Il Teatro Avanposto numero zero di Napoli, diretto da Egidio Carbone Lucifero, è soprattutto un luogo di lavoro e d’incontro. Con attori, con scrittori, autori, musicisti, per discutere di progetti ed elaborare idee.
E’ un piccolo spazio con sessanta posti, una sorta di salotto letterario, che diventa palcoscenico per le rappresentazioni. Avanposto dopo la pandemia, riparte a pieno ritmo con una stagione teatrale completa e altre iniziative, per il decennale.
Il cartellone si inaugura con un’anteprima dal 18 al 21 dicembre 2024: “Constitutiva –festival dell’Attore Costitutivo”. “La sperimentazione sul campo del mio Attore Costitutivo, – spiega Carbone – intende evidenziare come esistano molti “io” in una sola persona, tutti pronti a gridare la propria natura e ad emergere dalle profondità più recondite del nostro animo”.
La rassegna teatrale Prosaica, incubatore di linguaggi sperimentali della drammaturgia italiana e internazionale, si apre con “Vito Carnale”, testo di Egidio Carbone Lucifero, il 9 gennaio 2025. Lo spettacolo che ha debuttato a Venezia ed Avignone, parla di un uomo insolente, aspro, patetico, ai margini della vita. In scena la Compagnia del teatro: Ottavia Orticello, Ludovica Turrini, Francesco Maria Cordella, Selin Akman, Irma Ciaramella, con la voce inedita di Enzo Moscato.

A gennaio seguono “Borde(r)lline”. Emilio Massa dà voce ai testi di Enzo Moscato (Facce ‘e San Gennaro, Pagnuttella), oltre al testo di Rodolfo Fornario intitolato “Ninuccia Esposito”.
Il 21, 22, 23 febbraio va in scena “Sul sentiero di Ercole”, del regista e attore Francesco Maria Cordella. Uno spettacolo che interseca le 12 fatiche di Ercole con i 12 segni zodiacali, attraverso la correlazione tra mito e astrologia.
Poi, Anita Mosca presenta l’8 e 9 marzo, “Doppio Specchio”. Un viaggio nel femminile attraverso gli occhi di una madre e di una figlia, fra società tradizionalista e autodeterminazione.
Prosa internazionale (21/23 marzo) con Al-Ahram reading, sui testi del drammaturgo egiziano Mohammed Salmawy. Il 29 e 30 marzo, poi va in scena “A Little Gossip Never Killed Nobody” di Chiara Arrigoni, regia di Francesca Caprioli, con Chiara Arrigoni, Giulia Gallone, Ottavia Orticello. Tre operaie sono logorate dal lavoro in fabbrica che soffoca la speranza del futuro e la dimensione del desiderio
L’11, 12, 13 aprile, “Alice nelle fogne delle meraviglie” di e con Angela Dionisia Severino, regia di Lauraluna Fanina. Una fiaba metropolitana che unisce il racconto di un classico alle derive contemporanee delle nostre città. La lingua è un misto di italiano e vernacolo.

Sarà in scena dal 18 al 20 aprile, “Dittico tragicomico” di Emiliana Bassolino. Racconti di narrativa italiana sul tema del desiderio. Il 14, 15, 16 giugno chiude la rassegna “Facchini”, l’opera ancora inedita in Italia di Manlio Santanelli. Si dice onorato Egidio Carbone di questa presenza. “Si può definire metafora di una possibilità mancata. – spiega l’autore – Parla di una donna, che non riuscendo a suicidarsi, diventa un’istigatrice al suicidio. Ma potrebbe anche rappresentare un mancato scrittore”.
GLI ALTRI PROGETTI DI AVANPOSTO
Alla prosa si aggiungono dunque le altre iniziative: la rassegna di testi teatrali “Nel midollo”. Particolarmente interessante il progetto di film in pellicola Sottosopra (dal 22 gennaio al 2 aprile). In collaborazione con il proiezionista Antonio Liguoro e l’attrice Ludovica Turrini. Le proiezioni avverranno tramite il proiettore storico Victoria IV-B cinemeccanica del 1935.
Infine, prende il via l’attività della casa editrice Avanposto, che pubbkica “Regina Madre” di Santanelli. Una delle opere più rappresentate del drammaturgo.
Avviate anche le sinergie, non solo con l’Università Federico II di Napoli, ma anche con Sala Assoli di Napoli e con il Teatro Parioli/Costanzo di Roma.
