
L’ibridazione tra i ritmi caldi del bacino mediterraneo e le pulsioni del pop contemporaneo rappresenta una delle cifre stilistiche più affascinanti della scena musicale moderna. La capacità di mescolare la melodia occidentale, le suggestioni latine e le venature mediorientali della nuova canzone di Matteo Faustini fanno subito pensare all’elegante sincretismo di Amir Haddad, artista franco-israeliano capace di trasformare la complessità culturale in un linguaggio pop universale ed energico (Que seront les hommes dell’album Addictions ne fu la prova).
Con una simile audacia produttiva e una rinnovata maturità espressiva, il cantante lombardo pubblica il suo nuovo singolo Amore o Abitudine.
Il cantautore italiano raccoglie proprio quell’eredità sonora di confine, contaminando la sua classica sensibilità autoriale con sfumature balcaniche ed echi mediorientali. Il risultato propone un’impalcatura ritmica avvolgente che sorregge un’esplorazione viscerale delle crepe affettive.
UN POP SENZA CONFINI TRA ETNICO E CANTAUTORATO INDIE QUELLO DI MATTEO FAUSTINI

Matteo Faustini abbandona gli schemi più prevedibili della ballad tradizionale per abbracciare una struttura sonica organica e ricca di contrasti.
La produzione artistica firmata da Enrico Palmosi, sviluppata a stretto contatto con Poncio Belleri, edifica un’architettura acustica tridimensionale.
Le chitarre di Belleri tracciano la rotta: intrecciano arpeggi delicati e riff elettrici che richiamano la passione del pop latino e la malinconia tipica delle orchestrazioni balcaniche.
La voce del cantautore non si limita a interpretare il testo, ma diventa parte integrante dell’arrangiamento.
Un sapiente lavoro sulle stratificazioni vocali e sui cori accompagna l’esecutore in un crescendo emotivo travolgente, capace di trasformare la tensione lirica iniziale in una deflagrazione sonora liberatoria.
Anche la cura visiva completa il quadro: il progetto diretto da Davide Bresciani per Chaoslab SRL e gli abiti di Daniele Calcaterra riflettono un’estetica essenziale e sofisticata.
LA TRAPPOLA DELLA ROUTINE E LA VIRTÙ DI SENECA A PROPOSITO DELL’ABITUDINE

Al centro del brano svetta un interrogativo universale e doloroso: dove finisce l’amore autentico e dove comincia la paura della solitudine? Matteo Faustini analizza la psicodinamica della coppia con lucidità disarmante, scavando in quella zona d’ombra dove la routine quotidiana si traveste da sicurezza per evitare domande scomode.
Restiamo davvero insieme perché ci amiamo o perché temiamo l’ignoto? Il testo mette l’ascoltatore di fronte al rischio di confondere la pigrizia emotiva con il sentimento.
A proposito di questa dinamica di inerzia spirituale, Lucio Anneo Seneca ricordava che “Certe abitudini si possono più facilmente troncare che moderare“.
L’artista italiano traduce questo principio filosofico in musica, sottolineando come la pretesa di moderare un rapporto ormai logoro sia spesso un’illusione dannosa. Tagliare i ponti con la routine rappresenta l’unico atto di coraggio possibile per ritrovare sé stessi.
DALLA RIVELAZIONE DI SANREMO AI NUOVI ORIZZONTI PER MATTEO FAUSTINI

L’arrivo di Amore o Abitudine conferma la dimensione artistica di Matteo Faustini all’interno del panorama musicale contemporaneo.
Il suo viaggio discografico, iniziato ufficialmente nel 2020 sul palco del 70° Festival di Sanremo con la delicata Nel bene e nel male (vincitrice del Premio Lunezia), si è sempre distinto per un equilibrio raro tra spessore musicale e impegno civile.
Dalle campagne sociali contro il bullismo avviate con l’album di debutto Figli delle favole, fino al sostegno dei diritti LGBTQI+ con il singolo Il girasole innamorato della luna estratto da CondiVivere, l’artista ha costruito un percorso solido.
I numerosi riconoscimenti ricevuti, tra cui il Premio Michele Merlo, i premi di Amnesty International e il prestigioso Premio Pierangelo Bertoli a novembre 2025, attestano il valore della sua produzione.
Dopo il rilascio di Siamo nati liberi a maggio 2026, Faustini continua a dimostrare una versatilità straordinaria, lavorando parallelamente come autore per grandi interpreti della musica italiana come Lola Ponce, Marco Carta, Silvia Salemi e Le Deva.
LA VERITÀ COME UNICA SALVEZZA PER MATTEO FAUSTINI
In definitiva, il nuovo singolo non si limita a descrivere la fine o la crisi di un legame, ma incita a un atto di verità verso sé stessi. La musica diventa lo strumento per rompere l’incantesimo della quotidianità anestetizzante e risvegliare la coscienza sentimentale.
Matteo Faustini firma una pagina cantautorale di grande impatto emotivo e formale, offrendo alla critica e al pubblico un brano destinato a durare nel tempo. Di fronte alla decadenza della passione, resta fondamentale ricordarsi un monito folgorante: “Cosa distrugge la forza di attrazione? L’abitudine“, sintetizzava con raro acume lo scrittore Stanisław Jerzy Lec.





