E’ stato presentato mercoledì 30 marzo 2022 presso la Fondazione Mezzogiorno Europa, Palazzo Reale di Napoli, la riedizione di La città dolente. Lettere da Napoli di Axel Munthe (Colonnese editore). Parteciperanno all’evento il docente, scrittore e poeta Emanuele Cerullo, Ciro Raia e Giuseppe Pesce. Letture di Melania Mollo.
«È in tempi come questi, in mezzo al colera e ad una miseria che non ha uguali, – scriveva – che il carattere popolare si rivela in tutte le sue deficienze, ma anche in tutti i suoi migliori aspetti». Venuto a sapere dell’epidemia scoppiata a Napoli, Munthe si mise in viaggio per offrire il suo aiuto. Medico e intellettuale innamorato di Capri e delle bellezze campane, raccolse il racconto della sua permanenza – tra gli ultimi mesi del 1884 e l’inizio del 1885 – in una serie di corrispondenze per un giornale di Stoccolma, il cui titolo è già di per sé emblematico: “Lettere da una città dolente”.
(Letters from a mourning city). Il ritratto che emerge dai resoconti di Munthe è quello di una realtà sofferente eppure viva, piena di contraddizioni ma sempre dignitosa. Una Napoli che lui ama e conosce profondamente, la cui umanità va a cercare fin nei quartieri più poveri e abbandonati. Dove, accanto al dolore, non manca mai il sollievo della solidarietà umana più autentica.
L’AUTORE
Axel Munthe (Oskarshamn 1857- Stoccolma 1949), medico e scrittore svedese, nel 1876 rimase conquistato da Capri, all’epoca ancora simbolo forte di un’immagine romantica dell’Italia. Dal suo intenso rapporto con l’isola nacque la sua opera più famosa: “La storia di San Michele” (1929), vero e proprio bestseller del tempo, tradotto in 37 lingue. Ma fu soprattutto nel corso del colera del 1884 che approfondì la sua appassionata scoperta di Napoli, in un momento tra i più controversi della sua storia.
