Tra i capolavori più amati del repertorio operistico, “Carmen” di Georges Bizet continua a conquistare il pubblico con la sua forza teatrale e musicale. In scena al Teatro La Fenice di Venezia, l’opera torna nell’acclamato allestimento firmato da Calixto Bieito, una produzione che negli anni è diventata un punto di riferimento della regia contemporanea.

LA TRAMA
La vicenda è ambientata a Siviglia e racconta la storia della seducente Carmen, donna libera e anticonformista che lavora nella manifattura di tabacchi. Il brigadiere Don José si innamora perdutamente di lei e, travolto dalla passione, abbandona il proprio dovere e la propria vita precedente. Carmen, tuttavia, rifiuta qualsiasi forma di possesso e, quando il suo interesse si sposta sul celebre torero Escamillo, Don José precipita nella gelosia e nella disperazione. Il dramma culmina davanti all’arena: Carmen rifiuta di tornare con lui e viene uccisa dall’uomo che non accetta la sua libertà.

I TEMI
I temi dell’opera mantengono una straordinaria attualità. Al centro vi è il contrasto tra libertà e possesso, incarnato dalla figura di Carmen, che rivendica il diritto di scegliere il proprio destino fino alle estreme conseguenze. Accanto a questo emerge il tema della passione distruttiva, capace di trasformare Don José da soldato integerrimo in assassino. Bizet costruisce così una tragedia in cui amore, desiderio, gelosia e morte si intrecciano in modo inesorabile.

LA REGIA
La regia di Calixto Bieito evita ogni folklorismo da cartolina e propone una Spagna aspra, realistica e contemporanea. Le scene essenziali di Alfons Flores e l’azione teatrale intensa mettono in risalto la violenza dei rapporti umani e la tensione emotiva dei personaggi. L’allestimento, premiato con il Premio Abbiati e più volte ripreso alla Fenice, colpisce per il suo forte impatto visivo e drammatico.






