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“Chicchinella” chiude la trilogia della Dante

Redazione

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Ancora una favola, l’ultima, per Emma Dante, che chiude la trilogia su Giambattista Basile e il suo Lo cunto de li cunti. Aperto con “Scortecata” e seguita da “Pupo di zucchero”, il progetto si conclude con Chicchinella. Dal 29 ottobre al 10 novembre 2024, spettacolo inaugurale della stagione del Teatro San Ferdinando di Napoli.

Ispirato all’originale seicentesco, il testo, scritto e messo in scena dalla regista siciliana, punta il dito contro l’ipocrisia e l’avidità umane.

LA STORIA

Re Chicchinella, colto da un bisogno corporale, commette il tragico errore di impiegare un animale che crede morto, una gallina, per pulirsi le terga… La pennuta, tutt’altro che defunta, gli si incolla al didietro e risale su per le viscere, installandosi nelle interiora del sovrano.

L’animale magico, come un verme solitario, divora tutto quello che il poveretto mangia, facendogli espellere uova d’oro. Stremato dalla cosa, il re decide di lasciarsi morire di fame.

Chcchinella (foto di Masiar Pasquali)

Come Emma Dante spiega: «Re Chicchinella racconta la storia di un sovrano malato, solo e senza più speranze, circondato da una famiglia anaffettiva e glaciale. Che ha un solo interesse, ricevere un uovo d’oro al giorno. L’animale vive e si nutre dentro di lui, divorando lentamente le sue viscere. Fino a quando il re non scopre che per il mondo lui e la gallina sono la stessa cosa.

Dopo tredici giorni d’inedia, Re Carlo III d’Angiò, re di Sicilia e di Napoli, principe di Giugliano, conte d’Orleans, visconte d’Avignon e di Forcalquier, principe di Portici Bellavista, re d’Albania, principe di Valenzia e re titolare di Costantinopoli, entra nella sua nuova esistenza e, appollaiato sul trono, riceve il plauso di tutta la Corte».

GLI INTERPRETI

Nella creazione registica, fortemente riconoscibile, Emma Dante punta sulla corporeità e sulla lingua, con pochi oggetti scenici e il gioco di luci. In scena, Angelica Bifano, Viola Carinci, Davide Celona, Roberto Galbo, Enrico Lodovisi, Yannick Lomboto, Carmine Maringola, Davide Mazzella, Simone Mazzella, Annamaria Palomba, Samuel Salamone, Stephanie Taillandier, Marta Zollet. Elementi scenici e costumi Emma Dante. Luci di Cristian Zucaro.

 

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