Cinque mesi d’arte, in Campania e in Sicilia. Saranno aperte al pubblico da luglio a dicembre 2025, quattro mostre, dedicate ai maestri del passato ma anche ai grandi protagonisti dell’arte contemporanea.
SICILIA – AGRIGENTO
La mostra “Tesori d’Arte dai Musei Nazionali Italiani”, è inserita nel programma di Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025. L’esposizione, curata da Pierluigi Carofano, racconta la bellezza dell’arte italiana attraverso una selezione di opere di grandi artisti rappresentativi di ogni regione della Penisola.

Le 22 opere presenti racchiudono un percorso dal ‘400 al ‘900 passando dalle tavole quattrocentesche del Maestro di Castelsardo e Antonello da Messina, ai capolavori cinquecenteschi di Perugino, Raffaello, Sebastiano del Piombo, Pordenone e Andrea Previtali.
SICILIA – PIAZZA ARMERINA
L’esposizione diffusa “Equus Inter Lumina” è curata da Vincenzo Sanfo e Nicola Barbatelli. La mostra dell’artista messicano Gustavo Aceves fa parte del grande progetto internazionale intitolato Lapidarium che dal 2014, continua un percorso espositivo mondiale
La rassegna ha il suo focus principale a Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, con l’esposizione, tra le varie opere, dei monumentali cavalli dell’artista tra le quali spiccano 3 sculture equestri: Il Cavallo della vera Croce, Il Cavallo della Discordia ed Helios.

SICILIA – NOTO
“ICON, Warhol, Basquiat, Haring, Scharf. L’eredità di un’arte rivoluzionaria”, in corso nella Capitale mondiale del Barocco al Convitto delle Arti Noto Museum, propone una selezione di opere di 4 grandi artisti americani, per la prima volta insieme in una mostra italiana, con la curatela di Edoardo Falcioni. Dalla Pop Art del padre spirituale Warhol alla Street Art e Graffitismo degli anni ’80 di altri 3 giovani artisti rivoluzionari.
L’esposizione offre una rilettura del significato di icona nell’arte contemporanea e nella società dei consumi di massa. Tra le oltre 120 opere esposte a Noto, in gran parte uniche, a firma Warhol spiccano in particolare l’inchiostro serigrafico su carta Mona Lisa, 1978, omaggio a Leonardo da Vinci. La serigrafia su seta Flowers (1983-85), appartenuta a Keith Haring. La macchina fotografica Polaroid Big Shot usata da Warhol. E l’iconica tela The only Way Out is In!.

CAMPANIA – NAPOLI
La mostra “Picasso. Il linguaggio delle idee”, è ospitata dalla Basilica di Santa Maria alla Pietrasanta di Napoli – Lapis Museum. Curata da Joan Abelló con Stefano Oliviero, l’esposizione presenta un’ampia panoramica sull’arte e sulla vita del poliedrico artista spagnolo, celebrando il suo talento e la sua creatività.
In esposizione, tra le opere presenti, i costumi per i personaggi popolari protagonisti del racconto ispirato al folklore andaluso, con 33 stampe di disegni realizzati dall’artista e un piccolo significativo spazio dedicato anche alla figura di Arlecchino e ai saltimbanchi, molto amati da Picasso. In mostra anche ceramiche e fotografie.
Presenti anche 2 after work: l’acquaforte e acquatinta Les Saltimbanques (The Acrobats) au chien 1905 e la collotipia a colori Arlequin et sa compagne (Les Deux Saltimbanques) 1901.
