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“Crick”: in scena la poetica di Francesco Silvestri

Angela Matassa

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Torna a teatro la poetica di Francesco Silvestri. Drammaturgo, attore, regista, pioniere per tematiche e stile, è stato troppo presto dimenticato dal mondo della scena. Oggi è riproposto da diverse compagnie e con diversi testi. La Sala Assoli/Moscato di Napoli ha appena accolto in anteprima nazionale “Crick  – atto unico in sei resoconti”, dall’originario “Il topolino Crick”. Un testo che oggi si definirebbe distopico, in cui Silvestri reinterpreta la vicenda di Charlie Gordon e del topo Algernon.

A metterlo in scena Rosario Sparno, suo collaboratore fino alla fine della sua attività, che dirige Luca Iervolino e Francesco Roccasecca in una messinscena moderna e tecnologica, adatta ai nostri giorni.

CRICK ATTO UNICO IN SEI RESOCONTI

Charlie Gordon e il topo Algernon, nel testo italiano diventano Antonio Cafiero, un uomo semplice con un deficit cognitivo impiegato in una fabbrica di scarpe, e nel topolino Crick, suo compagno di esperimenti.

Luca Iervolino in “Crick” (foto di Pino Miraglia)

L’AZIONE

Sul palcoscenico una poltrona da laboratorio, alle spalle un grande totem, la macchina che manderà impulsi al cervello della cavia di turno, che effettuerà lo stesso percorso del malcapitato compagno di avventura, il topolino. Antonio si sottopone a una sperimentazione clinica che promette di triplicargli l’intelligenza, inseguendo il sogno di diventare come gli altri. “Io sono intelligente, – ripete -ma di più”. Il risultato è una parabola penosa, dove l’essere umano, in nome del progresso, rinnega se stesso.

LO SPETTACOLO

L’ottima interpretazione del protagonista fa ripensare, a chi lo vide all’epoca della sua interpretazione, a quella dell’amato Francesco Silvestri. Autore e attore che aveva scelto quali suoi protagonisti, gli emarginati, i bullizzati, che si riscattano, però, spiega Sparno: “Grazie a un superpotere inaspettato: la fragilità come forza, la diversità come risorsa, l’emozione come forma di resistenza e la capacità di meravigliarsi”. Contribuiscono alla riuscita dello spettacolo, le musiche di Massimo Cordovani, i costumi di Alessandra Gaudioso, le  scene di Fabrizio Comparone e il disegno luci di Simone Picardi.

A distanza di decenni, la storia di un uomo e di un topo, cavie da laboratorio si ripete tutt’oggi in nome della scienza. In una società che, evidentemente, non cambia.

INFO

CRICK andrà in scena in prima nazionale al Teatro Vittoria di Roma, nell’ambito della Primavera dei Teatri, il 29 maggio alle ore 20.15

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