Dionisio: “Il cinema avrà eterna fioritura”

Angela Matassa

Vent’anni dopo, finalmente, ha la giusta diffusione. La volpe a tre zampe di Sandro Dionisio dall’8 febbraio 2024 sarà disponibile in streaming on demand sulla piattaforma CGtv, grazie a Luce Cinecittà. Un periodo, comunque, non trascorso invano. Il film, infatti, nonostante la scarsa distribuzione, ha da subito ricevuto numerosi riconoscimenti: il premio della giuria al Giffoni Film Festival 2003, al Berlinale 2004: KinderFilmFest, in concorso al Cinema Italy – Miami/Atlanta/San Juan 2006.

Dionisio, è il caso di festeggiare.

“Senz’altro. Sono molto felice che questa mia opera prima arrivi a una vasta platea, dopo una vita davvero tormentata”.

Come mai tante difficoltà?

“Probabilmente il mio errore è stato affidare un progetto così complesso a produttori non abbastanza motivati. Poi, sappiamo come funziona la distribuzione”.

Si tratta di un film delicato, che parla di bambini e di guerra con uno sguardo attento e sognante. Per realizzarlo ha voluto interpreti di nome.

La volpe a tre zampe. Una scena a Palazzo Donn’Anna

“E’ così. Infatti, dopo aver messo a fuoco l’idea e completata la sceneggiatura, ho aspettato che le attrici Miranda Otto e Nadja Uhl (interpreti con Angela Luce, Alberto Nolano, Tomas Arana, Teresa Saponangelo) si liberassero da altri impegni e che fossero pronte a ricoprire i ruoli, che avevo immaginato proprio pensando a lor. Il film è tratto dal libro di Francesco Costa, mi sono messo al suo servizio”.

Che cos’è per lei il cinema?

“Credo che, come ogni forma d’arte, possa salvare il mondo. Sono sempre proiettato verso il futuro, convinto che la settima arte, grazie alle innovazioni tecnologiche, non avrà mai fine. Si garantisce così un’eterna fioritura. In questo momento m’intriga il digitale con le sue grandi possibilità”.

Questi mezzi hanno consentito la trasmissione in streaming de La volpe a tre zampe?

“Sì. E’ stata realizzata una trasformazione in 3D che permette questa visione”.

Lei ha voluto fare un omaggio a De Sica e Douglas Sirk.

“Amo il melò e il neorealismo, generi intramontabili”.

Ha dunque anche un’attenzione per il passato?

“Ritengo che la memoria sia la radice di ogni possibile lancio verso il futuro, una spinta ad andare avanti”.

Sandro Dionisio

 Quali sono i progetti in essere e quelli in cantiere?

“A teatro riproponiamo lo spettacolo Persone ‘e core, con Tina Femiano, Roberto Azzurro. Inoltre, ho appena terminato un docu-film sulle avanguardie musicali italiane e napoletane degli Anni Ottanta. Quelle prima del Neapolitan sound e di Pino Daniele. Ho pronto, anche, un progetto teatrale sulla Napoli del periodo 1930-’40, che ho proposto allo Stabile partenopeo, da cui aspetto risposta”.

 

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