Due giorni con Renato Zero: un evento

Angela Matassa

Vi consegno la storia“. Così, Renato Zero ha presentato al pubblico Angela Luce, invitata per sabato 22 giugno 2024, la seconda serata del suo concerto Autoritratto. L’evento tenutosi in Piazza del Plebiscito a Napoli, che ha infiammato il pubblico.

Completamente esaurito, lo spettacolo è stato un grande evento musicale. Una regia perfetta, un’orchestra eccellente diretta da Adriano Pennino, proiezioni in video, lo hanno reso coinvolgente ed emozionante. Lo hanno accompagnato un coro a dieci voci e un’orchestra di 40 elementi.

E poi, lui, Renato Zero. Un artista dalla lunga interessante carriera. Una personalità strabiliante, che ha affascinato nel tempo più di una generazione. In platea sessantenni, trentenni e giovanissimi, bardati dalle fasce con il suo nome, hanno cantato e ballato, ripetendo con lui i versi delle mille canzoni, che ha regalato ai suoi ammiratori.

La pace sia con te, Figaro, Nei giardini che nessuno sa, Spiagge, Voyer, Più su, Il Cielo, , La favola mia, Niente trucco stasera, Cercami, L’avventuriero e Magari. I migliori anni della nostra vita, brano con cui ha chiuso “la festa“, come ha definito il concerto.

Artista generoso, umile ed elegante, si è tenuto in disparte quando si sono esibiti i suoi ospiti, avvicinandosi solo per cantare insieme il ritornello concordato. Lina Sastri, Enzo Gragnaniello, Sal Da Vinci, Peppino Di Capri (con Luna caprese), Peppe Barra (con Scritto sulla Luna di Claudio Mattone) e, poi lei, Angela Luce (Era d’e maggio), hanno partecipato a quest’evento, portando in scena la storia della canzone napoletana attraverso gli anni, duettando con lui. Una bella versione napoletana della notissima “Il carrozzone” (curata con Peppe Barra) ha visto Peppe Barra, Angela Luce e Sal Da Vinci insieme in scena.

Renato Zero canta con Angela Luce “‘O surdato ‘nnammurato” 

Artisti che hanno accolto la mia voglia di avvicinarmi ancora di più alla vostra anagrafe“, ha detto. Citando le altre tre donne che ammira: Sofia Loren, Isa Danieli e Angela Pagano.

Renato Zero canta “Tu si’ ‘na cosa grande”

Due tempi, per tre ore di parole, canzoni e poesia, in cui l’artista ha affascinato tutti. E poi, l’omaggio a Napoli, che “amo e non dimentico“, ha detto. Sul fondo, vengono proiettati i nomi dei  tanti artisti partenopei: i Giuffrè, i De Filippo, i Maggio, Patroni Griffi, Pino Daniele, Massimo Troisi, eccetera, attraversando secoli di musica e teatro.

Uno spettacolo davvero entusiasmante, che ha portato alla ribalta un artista unico, spesso scomodo, che si è battuto per sé e per gli altri. Parla di pace, di amore e di amicizia. E lascia il palco dicendo ai napoletani “Non dimenticatemi!“.

Renato Zero: “Vi amo!

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