Flo, il teatro canzone della nostalgia

Renato Aiello

Flo, lo spettacolo al Trianon Viviani

Quello andato in scena al Teatro Trianon Viviani di Napoli sabato 23 marzo 2024 è un teatro canzone dei ricordi, della nostalgia, degli amori traditi e dei sentimenti passati: Flo con La canzone che ti devo in musica, racconto di pagine e canzoni ha mantenuto le promessa e soddisfatto ogni aspettativa. Basta ascoltare infatti su una qualsiasi piattaforma musicale attuale almeno una delle canzoni della cantautrice napoletana per lasciarsi sedurre dalle sue melodie.

IL LIBRO

La galleria di personaggi e situazioni che hanno dato vita al romanzo omonimo di Flo – pubblicato dalla casa editrice da Marotta e Cafiero -, partendo dalla Napoli di Maradona e del contrabbando, arriva alla Biennale, da Parigi a Città del Messico. Un percorso in dieci capitoli per raccontare incontri straordinari e inattesi, che hanno cambiato la vita della protagonista: tra questi c’è Maddalena, la prostituta transessuale del Salón Corona, novella sirena Partenope; Fabrizio De André; nonna Antonietta, che toglieva il malocchio e vietava la musica in casa; e poi l’incontro con l’amore, che nasce e che finisce, deludendo il più delle volte.

IL CONCERTO

Il recital di Flo è tutto questo: una tela preziosa, ricamata con delicatezza, sulle note di una chitarra a un tempo ritmica e romantica, che si muove tra suggestioni sudamericane e canzone d’autore. C’è spazio anche per la sensualità latina francese, elegante e struggente al tempo stesso nei primi testi cantati.

L’esordio ironico sulla mancata carriera in banca, con la Laurea in Economia Aziendale appesa al chiodo in favore dei concerti e dopo le mille difficoltà per esibirsi e cantare, strappa subito il primo applauso.

Bello anche il duetto con ‘U Zulù dei 99 Posse nella cover di Quello che, un successo degli anni ’90 che lascia spazio, inevitabilmente e doverosamente, a un piccolo medley rappato con appello alla liberazione di Gaza e della Palestina. Un messaggio di pace tra le sponde del Mediterraneo, già unito nei ritmi e nelle sonorità multietniche del nostro patrimonio musicale partenopeo.

Commovente il ricordo della triade Troisi – Pino Daniele – Maradona: un triangolo dell’esposizione della cui luce ha beneficiato la Napoli degli anni’80 e dei primi anni ’90, quella del primo scudetto, del secondo e dei film di Massimo musicati dal grande Pino.

SUL PALCO DEL TRIANON VIVIANI

Ad accompagnare Flo In questo ritorno a casa, dopo tournee in giro per mezza Europa, i chitarristi Ernesto Nobili e Federico Luongo; Francesco di Cristofaro ai flauti, fisarmonica e baglamàs; e il violoncellista Arcangelo Michele Caso. La narrazione del tempo avventuroso, leggero e malinconico dell’adolescenza e della propria giovinezza è stato possibile grazie alla produzione di AreaLive.

 

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