Il ricordo mai rimosso della guerra 

Giancarlo Giacci

Fuga in Normandia di Oliver Parker si basa su una storia realmente accaduta. Un ottantanovenne reduce (Michael Caine) dello sbarco in Normandia, Berni, nonostante sia ancora in buona forma, per amore, decide di trasferirsi nella casa di riposo dove vive la moglie Renè (Glenda Jackson) , che ha gravi problemi di salute, per starle accanto negli ultimi anni di vita.

Quando giunge la data fatidica del 6 giugno, 70° anniversario del D-day, non riuscendo a partecipare alle rievocazioni, insieme ad un gruppo di reduci, decide di partire per la Francia da solo, con la complicità di Renè ,che non avviserà la casa di riposo .

Questa fuga lo renderà famoso nei retorici tabloid locali come “Il grande fuggitivo”. Un soldato che ha voluto ancora una volta ascoltare il comando della patria. Il viaggio per Berni, però,  aveva un significato ben diverso: sentiva ancora, come tanti altri reduci, la colpa di essere sopravvissuto e di non essere riuscito a salvare la vita ad un suo commilitone.

Nel viaggio conosce un altro reduce (sir John Standing). Così, in breve tempo rinasce un antico cameratismo e vengono finalmente fuori i fantasmi irrisolti dell’inutile guerra.

Fuga in Normandia. La locandina

LA REGIA
Oliver Parker è riuscito perfettamente, con un’ottima regia, a narrare la vicenda dal punto di vista umano senza mai cadere in sterili e scontati sentimentalismi, anzi realizzando una storia essenziale ed asciutta senza mai cadere in luoghi comuni sulla vecchiaia. Ma evidenziando che vi può essere ancora amore ed attrazione reciproca tra due persone senza contare gli anni.

Il regista ha saputo magistralmente dirigere i due grandi attori nel loro ultimo lavoro, svolto con la leggerezza e la bravura di due quarantenni. Due bellissimi “vecchi” con tutti i segni del tempo, fieri del loro aspetto e della loro capacità di recitare ancora in modo esemplare.

GLI ATTORI

Anche gli altri interpreti (Daniel Hayole, Ann Queensberry, Daniel Vitalik) sono molto bravi, all’altezza di dei protagonisti. In particolare, il bravissimo sir John Standing, grande amico personale di Caine, in un ruolo minore, ma fondamentale per lo spessore recitativo del film. Ottima la fotografia di Graeme Dalling con i suoi toni caldi e l’ambientazione degli interni perfettamente inglesi. La musica è di Paul Tothill

Fuga in Normandia è una pellicola molto curata che funziona in ogni sua parte, da non perdere e vedere ovviamente al cinema.

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