L’8 febbraio 2025, all’Instabile,di Napoli, diretto da Gianni Sallustro, è andato in scena “Hòios eì/Donna”.
IL CAST
Interpreti Tina Femiano, Sabrina D’Aguanno e Sonia Di Gennaro. Ideazione artistica e regia di Tina Femiano ed Elena D’Aguanno. Interventi coreografici di Sonia Di Gennaro e Sabrina D’Aguanno. Light designer Sabrina D’Aguanno e Ciro Di Matteo. Musiche di autori vari. Una produzione di Akerusia danza.
LO SPETTACOLO
“Hòios eì/Donna” è una messa in scena, tra reading e movimenti coreutici, ispirato “dalla volontà di approfondire la necessità della conoscenza del sé. Un grido e una denuncia sulla necessità per le donne di costruire un vero rapporto con il proprio mondo interiore e con l’altro genere, esplorando le proprie origini e la parte più intima, sensuale e vitale dell’io”. Diverse storie di donne, accomunate dalla sensibilità, dalla vitalità, dall’amore tradito, dalla mancanza di rispetto di un mondo di emozioni che fa paura agli uomini.

PAROLE E DANZA
Il logos è fonte di vita, di cronaca e di poesia, di denuncia e di speranza. Le danzatrici intrecciano gesti coreutici con la parola cesellata da Tina Femiano, profonda interprete dell’emozionante universo femminile. Le tre protagoniste entrano in scena attraverso la sagoma di una porta per incontrare il pubblico. “In piedi, signori, davanti ad una donna!”, esorta Femiano citando per alcuni il Grande Bardo, per altri Bertozzo.
“Farò a meno di te” e “Certi Posti” con la storia di Marta, quindicenne che non vuole abortire ma tenersi il suo piccolo “fagiolo” in grembo. Sono racconti poetici di Maurizio De Giovanni. “Santina e il re”, ragazza forte e sensuale che zappa la terra e sogna l’amore, nel surreale e bel racconto nato dalla penna di Patrizia Rinaldi, “La marmellata” da “La paura numero uno”, commedia di Eduardo De Filippo: “io mi affeziono a queste marmellate. ‘E vvoglio bene. Come se fossero creature mie”, dice il personaggio di Luisa, che trasferisce la morbosa gelosia per il proprio figlio sulle sue creazioni, le marmellate.
La colonna sonora dello spettacolo non è mero sottofondo ma altro elemento scenico, che detta ritmo e movimento alle storie narrate. Bravissime le coreute nell’amplificare le emozioni con il gesto, con il corpo, per raccontare, assieme alla straordinaria Femiano, tutta l’anima delle donne.
Capaci di grandi amori, di infinita pazienza, di incredibile energia vitale e di sensualità, troppo spesso schiacciate da uomini egoisti e incapaci di sentimenti profondi.
Interminabili applausi e l’abbraccio del pubblico alle protagoniste di “Hòios eì/Donna”.
(foto di Maresa Galli)