[wpdreams_ajaxsearchlite]

Il “caso” Lucia di Lammermoor

Marco Fo

Inserisci qui la tua pubblicità

Una “Lucia di Lammermoor”, quella con la regia di Gianni Amelio, che ha fatto molto parlare di sé. Rappresentata per la prima volta nel 1835, l’opera di Gaetano Donizetti su libretto di Salvatore Cammarano, è andata in scena al Teatro San Carlo di Napoli dall’11 al 24 marzo 2026.

Dopo il grande successo delle prime rappresentazioni, l’ovazione per il soprano Rosa Feola. I fischi per il calo di voce della protagonista, la sua sostituzione con Jessica Pratt, un altro nome di qualità. Di nuovo i grandi applausi a chiusura dell’infelice replica, per la dignità e la professionalità dimostrate dalla Feola, uscita a fine rappresentazione, scusandosi e ringraziando.

Una scena

Resterà nella storia del Lirico partenopeo. Comunque è stato un successo per la versione non solo non attualizzata come capita ultimamente per le opere più famose, ma rispettoso del testo completamente recuperato.

Ovazione, dunque, per la protagonista Feola, una Lucia a propria misura, delicata ma fortemente presente, che brilla nella scena della pazzia. Grandi applausi anche per gli altri protagonisti. Apprezzati il tenore messicano-americano René Barbera. Il baritono Mattia Olivieri. II basso rumeno-ungherese Alexander Köpeczi. Il tenore cinese Sun Tianxuefei. Come anche gli altri componenti del cast: Sayumi Kaneko e Francesco Domenico Doto.

Sul podio, convincente Francesco Lanzillotta. Perfetto il Coro curato da Fabrizio Cassi come il gruppo di artisti del Corpo di Ballo, nelle coreografie di Renato Zanella. Scene di Nicola Rubertelli, costumi di Maurizio Millenotti.

UN’OPERA MOLTO RAPPRESENTATA

Un’opera che più volte è stata messa in scena al San Carlo di Napoli in diverse edizioni, anch’esse molto amate dal pubblico, ricordiamo quella interpretata il 22 marzo 1956 da Maria Callas. Questa versione, però, ha superato ogni aspettativa.

Il teatro partenopeo ancora oggi rappresenta il mondo del melodramma a livelli altissimi, pur se accompagnato da qualche polemica di carattere amministrativo e politico. Resta il lirico più antico d’Europa, Teatro meraviglioso costruito nel 1737. Che, con circa 300 anni di vita, promette di continuare a regalare grandi capolavori agli amanti del bel canto.

(Fotografie di Luciano Romano)

Notizie Teatrali © All rights reserved

Powered by Fancy Web