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Il dialetto napoletano alla conquista del fumetto

Gionata Bertolini

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IL DIALETTO NAPOLETANO E’ UN VERO FENOMENO DI MASSA

Topolino
Copertina del volume 3608

La lingua Napoletana è universalmente riconosciuta, amata ed invidiata in tutto il mondo. La sua storia è ricca di aneddoti, rituali bizzarri e di passione.

Un successo travolgente, che da anni registra un forte incremento all’interno della cultura pop, nel mondo della pubblicità e di quello delle arti visive.

Proprio in questi giorni, precisamente il 17 Marzo 2025, si è svolto presso il MUSAP (Museo Artistico Politecnico) di Napoli il sesto appuntamento della rassegna “Incontri sul Dialetto”.

Con il nome di “Fumetto, Dialetto e Pubblicità”, l’evento curato dal comitato scientifico per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano ha posto il focus sull’importanza crescente del nostro patrimonio linguistico.

Sempre più spesso infatti, registriamo il suo impiego in pubblicità realizzate da prestigiosi brand, nelle insegne di esercizi commerciali e perfino nel mondo del fumetto.

UNA LINGUA DAL SUCCESSO CONTAGIOSO

Organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, diretta da Ruggero Cappuccio e presieduta da Alessandro Barbano, la manifestazione ha visto come suoi protagonisti i docenti dell’Università Federico II di Napoli Giovanni Abete, Lucia Bucchèri e Francesco Montuori.

Grazie al loro contributo, i partecipanti all’evento aperto al pubblico hanno potuto ripercorrere le fasi d’ascesa, d’impiego e di valorizzazione del nostro dialetto attraverso i mezzi di comunicazione nazionali. La dottoressa Bucchèri si è occupata del dialetto nel mondo della pubblicità e delle strategie di marketing, mentre i suoi illustri colleghi hanno curato l’utilizzo del dialetto nel mondo del fumetto.

ANCHE TOPOLINO PARLA NAPOLETANO

Ebbene si. Anche Topolino ha subito il fascino del dialetto napoletano. Il 15 Gennaio 2025 infatti, la celebre testata “Topolino” ha deciso di omaggiare la nostra regione con un volume speciale (Il numero 3608 per la precisione) contenente una storia interamente adattata in lingua napoletana.

Questo evento speciale è stato realizzato per celebrare la “Giornata Nazionale dei Dialetti” che ricorre il 17 Gennaio di ogni anno.

La storia vede come protagonista il celeberrimo Zio Paperone ed è stata adattata da Giovanni Abete, docente di Linguistica Generale nonché fonetista e dialettologo con l’ausilio del collega Francesco Montuori.

Grazie alle loro competenze, i docenti si sono avvalsi di citazioni del patrimonio classico attinte dal repertorio di Eduardo De Filippo, passando attraverso l’inserimento di elementi linguistici dal gergo più moderno e di uso comune contemporaneo.

LA VALORIZZAZIONE DI UNA FORMA D’ARTE

L’evento fa parte di un programma di incontri sull’importanza e la valorizzazione del dialetto che continueranno fino al 26 Maggio di quest’anno. Il dialetto napoletano è un trend in ascesa continua. Oggi, sempre più strumenti di comunicazione ne esaltano la sua straordinaria capacità comunicativa.

Sentire Zio Paperone dire: “E’ troppo tiempo ca nun me vaso ‘e sorde mie! Chille sentono ‘a mancanza” da una certa soddisfazione e rappresenta un’ennesima attestazione del valore culturale di una lingua che continua a conquistare un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo.

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