Il Teatro Instabile rinasce a nuova vita

Anna Maria Liberatore

Sono molto felice di presentare questa mia nuova avventura – così ha esordito Gianni Sallustro, direttore artistico e gestore del T.I.N. – con il compianto Michele del Grosso ho vissuto per vent’anni, nello spazio di Via Martucci, la passione e il sogno di un teatro d’avanguardia. Il T.I.N. , rinata realtà, qui in Via Purgatorio ad Arco, trasuda di storia, è un luogo magico dove sarò felice di ospitare tutti gli artisti che vogliono far rivivere il Teatro Instabile di Napoli”.

All’inaugurazione della sede tanti amici, artisti, intellettuali, molti stranieri, attratti dallo spettacolo in costume realizzato da un testo di Manlio Santanelli, a cura dell’Accademia Vesuviana del Teatro e Cinema di Sallustro.

Il pubblico è stato naturalmente proiettato in una atmosfera da teatro elisabettiano-shakesperiano, dalla pianta circolare, unico a Napoli, con un pozzo al centro e balconcini che si affacciano sul palcoscenico, arredati dall’architetto Marcello Radano. Dai reperti trovati durante i lavori di ripristino, tante le simbologie studiate.

Gli spazi laterali

Dato il punto altamente misterico in cui sorge, si   crede che vi si trovasse una delle sette porte magiche del mondo, capace di condurre in un’altra dimensione. “Sto lavorando con la mia squadra a eventi e spettacoli che possano trovare in questa struttura la loro casa” – così ha concluso la presentazione l’appassionato sognatore Sallustro, a cui vanno i migliori auguri dei napoletani che ancora hanno voglia di sognare e di realizzare con passione i loro sogni.

Sono state consegnate due targhe al merito per il loro contributo all’arte e alla cultura: una al professore Guido D’Agostino, illustre storico, e al gruppo La Scarabattola, che ha allestito una piccola mostra di loro creazioni e donato un “Elfo” al teatro, che resterà sempre esposto.

 

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