
Orfana ormai di una monarchia in quanto Repubblica, anche l’Austria si avvia ad avere un suo personalissimo The Crown (sperando non si concretizzi mai l’idea in Italia sui Savoia). Protagonista di questa nuova serie tv su Netflix, giunta da poco alla sua seconda stagione sul piccolo schermo, è ovviamente la figura dell’Imperatrice Sissi, ma soprattutto la casa imperiale d’Asburgo, già disfunzionale e problematica con un secolo di anticipo rispetto alle trame dei Windsor.
“DIE KAISERIN, THE EMPRESS”
Abituati alle edulcorate rappresentazioni novecentesche della saga con Romy Schneider, la quale sarebbe poi tornata a interpretare Sissi per il grande Luchino Visconti in Ludwig, L’Imperatrice proietta una nuova luce sulla regnante più iconica dell’Ottocento, dopo la regina Vittoria ovviamente. Neanche a dirlo la più brava del cast è l’attrice tedesca iraniana che interpreta la perfida Sofia, madre di Franz Joseph, penultimo imperatore della Casa d’Asburgo. L’arciduchessa che di fatto consegnò il trono austriaco al figlio, madre di due eredi inadeguati al ruolo – a suo dire -, non a caso era soprannominata il vero uomo della corte imperiale, per il piglio deciso e per l’influenza esercitata sul Kaiser.
Nella prima stagione viene esplorato il rapporto tra Elisabetta e Francesco Giuseppe, non privo di scontri, dall’incontro nella foresta alla domanda di nozze, fino al solenne matrimonio nella Cattedrale di Santo Stefano a Vienna, passando per le pressioni di corte su etichetta e concepimento di un erede maschio a tutti i costi.

GLI ASBURGO NE “L’IMPERATRICE”
Interessante il ritratto di una delle casate regnanti più antiche d’Europa, tra reazione e spinte moderne (la politica proto industriale e ferroviaria di Franz), patriarcato e Chiesa onnipresente. Se Maria Antonietta era stata infelice nel ‘700 a Versailles, nell’800 toccò senza dubbio alla ribelle Elisabeth a Schonbrunn, imperatrice per caso e forse controvoglia o non del tutto consapevole della prigione dorata cui sarebbe andata incontro.
“L’IMPERATRICE 2”
La seconda stagione, dopo le tensioni diplomatiche con l’Impero Russo per la guerra di Crimea, punta tutto sulle vicende del Regno Lombardo Veneto. Recitata anche in italiano in molti passaggi dai suoi interpreti, L’imperatrice 2 sposta l’attenzione sul rivale regno sabaudo, con l’entrata in scena di Cavour e Napoleone III di Francia, e si chiude con la Seconda Guerra di Indipendenza italiana, scoppiata a seguito dell’ultimatum intimato al Regno di Sardegna.
Al netto delle verità storiche sulla figura di Sissi, emerge dalla serie una vicinanza al popolo e ai gruppi etnici del vasto Impero Austriaco che la avvicina alla filantropica Marie Antoinette citata prima, calunniata dalla Rivoluzione Francese a partire proprio dalla famigerata battuta sulle brioche.
Toccante la visita di Franz e Sissi alla famiglia lombarda del rivoluzionario ucciso (al pari del lutto per la morte della primogenita Fienchen), con l’ascolto delle ragioni e del malessere dei primi sudditi che si sono staccati dalla compagine danubiana nel XIX secolo, prima del crollo definitivo con la Prima Guerra Mondiale.
