Jan Fabre (Anversa, 1958) è artista visivo, regista e autore teatrale, da quarant’anni tra le figure più innovative della scena internazionale. Le sue opere sono state presentate nelle più importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di Lione, la Biennale di
San Paolo, dOCUMENTA a Kassel. È il primo artista a cui il Museo del Louvre dedica un’importante mostra monografica (L’ange de la metamorphose, 2008). Negli ultimi anni sono state allestite in Italia diverse personali dedicate alla sua opera: tra le più importanti ricordiamo
quella di Palazzo Benzon di Venezia (Anthropology of a planet, 2007), del MAXXI di Roma (Jan Fabre. Stigmata, 2013) e quella realizzata nel centro storico di Firenze (Spiritual guards, 2016). Tra le recenti pubblicazioni in Italia: Giornale notturno III (1992-1998), Edizioni Cronopio,
Napoli, 2019, il terzo di tre volumi che raccolgo i diari personali dell’artista. Per Editoria&Spettacolo è uscito a marzo 2019 Jan Fabre. Teatro I primo volume di un progetto editoriale per la pubblicazione di tutti i testi per il teatro.
Per il teatro ha ideato e diretto spettacoli iconici che hanno rivoluzionato il linguaggio performativo sin dai primi anni 80, quali This is Theatre like it was to be expected and foreseen del 1982 e The Power of Theatrical Madness del 1984, fino alle 24 ore di Mount Olympus. To glorify the
cult of tragedy del 2015; e Belgian Rules del 2018. Il suo ultimo spettacolo è Resurrexit Cassandra di Ruggero Cappuccio, con Sonia Bergamasco, un solo su testo di Ruggero Cappuccio, oggi in tournée dopo il debutto al Teatro Grande di Pompei a giugno 2021.
