La Nuova Orchestra Scarlatti diretta da Dini Ciacci

Maresa Galli

Al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, brillante chiusura della rassegna “Musiche al crocevia. Anniversari della musica italiana del XX secolo della Nuova Orchestra Scarlatti, sostenuta dal MIC.

Rendering ‘Ricordo al futuro’” è il titolo del concerto della Nuova Orchestra Scarlatti, diretta da Maurizio Dini Ciacci, Gaetano Russo clarinetto solista. Il caloroso pubblico ha ascoltato un’esecuzione impeccabile di grandi pagine di Brahms e Schubert nella reinvenzione di Luciano Berio.

Il Maestro Dini Ciacci per diversi anni ha collaborato con Berio. “Con lui – racconta – ho instaurato un rapporto di collaborazione professionale molto intenso e variegato. L’onnivora curiosità di questo compositore ha influenzato il mio approccio alla musica e alla cultura in genere. La presenza nel programma della trascrizione per clarinetto e orchestra della “Sonata in Fa” di Brahms rimane per me particolarmente significativa, in quanto ho potuto seguire dal vivo la genesi di questo brano, apprezzando senza riserve la straordinaria capacità di Berio di riscrivere un capolavoro conclamato e far risplendere di nuova luce la musica del passato”.

Altro protagonista straordinario, Gaetano Russo, fondatore e direttore artistico della Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli, è stato primo clarinetto solista dell’Orchestra Scarlatti della RAI di Napoli. Il concerto al Conservatorio rievoca la prima esecuzione italiana di “Rendering”, realizzata dall’Orchestra della RAI di Napoli, diretta dallo stesso Berio, nel maggio 1992, in quella che sarebbe stata l’ultima stagione sinfonica dell’Orchestra napoletana.

Gaetano Russo era anche primo clarinetto in quel concerto. Il concerto propone due grandi pagine sinfoniche. in cui passato e presente si fondono. “Opus 120 No. 1” per clarinetto e orchestra, trascrizione orchestrale del 1986 di una delle opere più ‘progressive’ dell’ultimo Brahms, la “Sonata per clarinetto e pianoforte op. 120 n. 1”.

Maurizio Dini Ciacci

“Rendering per orchestra” (1989), restauro creativo dagli schizzi autografi della “Decima Sinfonia in re maggiore (D 936 A)” di Franz Schubert, autentico capolavoro.

Berio spiegava di aver intessuto “un tenue cemento musicale tra uno schizzo e l’altro, intessuto di reminiscenze dell’ultimo Schubert”. Emerge un avvincente palinsesto sonoro che rivela lo stupefacente clima espressivo dell’andante, e che sembra pervaso dallo spirito di Mahler, e l’affascinante disegno polifonico dell’allegro finale.

Se passato e futuro si intrecciano, grazie ad una musica sublime che si interroga e ci interroga, onore alla Nuova Orchestra Scarlatti che da tanto promuove talenti e raffinatissimi concerti. Dini Ciacci esorta il pubblico a sostenere un’Orchestra così importante per Napoli, ad essere sempre più numerosi nella condivisione della bellezza e della cultura.

 

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