Una versione originale della classica Medea andrà in scena al Teatro Mercadante di Napoli il 16 e 17 aprile 2026. La messinscena del regista svizzero Milo Rau vede come protagonisti dello spettacolo “Medea’s children” sei giovani attori non professionisti di età compresa tra gli 8 e i 14 anni.
Una scelta particolare per parlare del dramma di una mamma che uccide i suoi figli. Non è solo un adattamento del mito di Euripide, infatti, ma “è una sfida al teatro, al pubblico, alla morale”.
Il regista porta in scena un gruppo di bambini che uccidono e vengono uccisi, perché: “tradurre le emozioni in un atto radicale – spiega – permette una comprensione più profonda. E’ una storia dove i bambini trovano la propria voce e riflettono sulla separazione, l’ingiustizia e il potere della tragedia”.

DA UN CASO DI CRONACA
Il punto di partenza dello spettacolo è un caso di cronaca criminale in Belgio: quello di una madre che, in preda alla disperazione, decide di uccidere i figli e di togliersi la vita, ma sopravvive. Ed è questa tragedia moderna che il regista intreccia con la tragedia classica Medea, ovvero il caso più tristemente noto di conflitto relazionale e infanticidio nella letteratura occidentale.
«Un gruppo di bambini – dichiara Rau – coglie questo sanguinoso caso criminale e la narrazione delle origini forse più oscura della cultura europea, come un’opportunità per riflettere su se stessi: sulla storia familiare, il primo amore e i primi incontri con la morte, sui desideri per il futuro e le paure della fine del mondo che ci perseguita tutti».
«Nelle tragedie greche – osserva Milo Rau – i bambini sono sempre condannati al silenzio, nonostante il concetto di famiglia sia di importanza cruciale in questo genere teatrale. Con Medea’s Children ho deciso di rimediare a questa ingiustizia, come sempre in modo radicale. Lo spettacolo dà voce alle opinioni dei bambini su temi “adulti” come l’a¬more, la separazione, la morte e la fine del mondo».
LA COMPAGNIA
Lo spettacolo è in lingua olandese con sovratitoli in italiano. Ha la regia Milo Rau, drammaturgia di Kaatje De Geest, con Peter Seynaeve e Jade Versluys, Emma Van de Casteele, Anna Matthys, Sanne De Waele, Gabriël El Houari, Vik Neirinck. Scene di ruimtevaarders (Karolien De Schepper, Christophe Engels). Oggetti di scena di Joris Soenen, costumi di Jo De Visscher, disegno luci di Dennis Diels, video design di Moritz von Dungern, disegno sonoro di Elia Rediger.
