Ultimo appuntamento della rassegna “Libri Liberi”. L’iniziativa, dedicata alla diffusione della grande letteratura all’interno degli istituti penitenziari, approda lunedì 22 dicembre 2025 alle ore 14 all’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida (Napoli). Un incontro speciale dedicato a L’amico ritrovato di Fred Uhlman. Con la partecipazione dello scrittore ed editor Antonio Franchini, figura di riferimento della narrativa contemporanea e direttore editoriale di importanti collane letterarie. E dell’attrice Marianna Fontana (protagonista di Indivisibili). Saranno presenti Gianluca Guida, direttore del Carcere minorile di Nisida e Francesco De Sanctis, presidente della Fondazione De Sanctis.

IL SENSO PROFONDO DELL’AMICIZIA
“L’amico ritrovato” racconta, con limpida intensità, l’amicizia tra due adolescenti nella Germania pre-nazista. Un legame puro si incrina sotto il peso della storia, rivelando fragilità, identità e responsabilità individuali”.
Marianna Fontana e Antonio Franchini dedicheranno la lettura e l’incontro ai giovani detenuti. Trasformando le pagine del romanzo in un’occasione di ascolto reciproco, vicinanza e riflessione condivisa.
ABBATTERE LE BARRIERE
La rassegna “Libri Liberi” nasce con l’obiettivo di abbattere le barriere dell’isolamento e di portare la forza universale dei classici nelle carceri italiane, trasformandole in luoghi di confronto, crescita e speranza. Attraverso la voce di attori, scrittori e intellettuali, i capolavori della letteratura prendono vita diventando strumenti di riflessione, consapevolezza ed empowerment per i detenuti. Ogni incontro valorizza la partecipazione attiva degli ospiti, favorendo un dialogo aperto e un’esperienza di condivisione che contribuisce a ripensare il proprio percorso e il proprio ruolo nella comunità.

LA LETTURA STRUMENTO DI RISCATTO
Con questa ultima tappa, “Libri Liberi” rinnova il suo impegno nel promuovere la cultura come strumento di riscatto e rinascita, offrendo ai giovani detenuti un’occasione preziosa per riscoprire sé stessi e il valore della letteratura come ponte verso la libertà interiore.
