Al Teatro Toniolo di Mestre il 7 febbraio 2026 è andato in scena Riccardo III di William Shakespeare, con la regia di Andrea Chiodo e una straordinaria Maria Paiato nel ruolo del protagonista, uno spettacolo intenso e cupo che mette al centro il fascino oscuro del potere e la sua capacità di corrompere l’animo umano.
LA TRAMA
La trama, tra le più celebri del teatro shakespeariano, racconta l’ascesa di Riccardo, duca di Gloucester, un uomo che si sente escluso e segnato nel corpo e nel destino, e che trasforma questa condizione in un’arma, utilizzando intelligenza, ironia e crudeltà per eliminare uno dopo l’altro i suoi avversari, fino a raggiungere il trono attraverso una rete di inganni, seduzioni verbali e omicidi. Riccardo parla direttamente al pubblico, lo coinvolge nei suoi piani, lo rende testimone e complice, creando un gioco continuo di ambiguità che affascina e inquieta allo stesso tempo.

I TEMI
I grandi temi dell’opera emergono con forza: la malvagità come scelta lucida, il male come piacere esercitato sul controllo degli altri, la sete di potere come unica forma di identità possibile. Riccardo non nasconde la propria oscurità, anzi la esibisce, la trasforma in spettacolo e in strategia politica, mostrando come il carisma possa convivere con la violenza e la manipolazione.
LA REGIA
La regia di Andrea Chiodo accompagna questi temi con una messinscena essenziale e concentrata sull’attore, sulla parola e sulla fisicità, lasciando che siano il corpo e la voce a raccontare la trasformazione del personaggio, che appare insieme tiranno e attore, capace di costruire e distruggere se stesso davanti agli occhi del pubblico.

