Sarà rappresentata nel Cortile del Palazzo Reale di Napoli la ripresa dello storico “Masaniello” di Elvio Porta e Armando Pugliese. Il debutto è anticipato a giovedì 22 maggio 2025 alle ore 21, causa evento sportivo, con repliche il 27, 28, 29 maggio e 1° giugno 2025.
Dopo cinquant’anni dalla prima rivoluzionaria messinscena, ancora un luogo insolito come allora fu il Teatro Tenda. Ma non estraneo al “fatto”. come spiega l’architetto. Paola Ricciardi, Dirigente Delegata di Palazzo Reale: “Nel XVII secolo Palazzo Reale fece da sfondo a diversi episodi che furono parte della vicenda di Masaniello”.
Bruno Garofalo, autore delle scene, sarà il supervisore alla regia dell’opera. “E’ una nuova versione di Masaniello, – precisa – nel segno delle prime due edizioni”. Un tributo a Elvio Porta, Armando Pugliese e Silvia Polidori.
Le musiche sono di Antonio Sinagra, i costumi di Silvia Polidori sono a cura di Francesca Garofalo e Camilla Grappelli, il disegno luci di Francesco Adinolfi.
IL CAST
Sempre ricca la compagnia degli interpreti: Vincenzo Astarita, Carmine Benitozzi, Marcello Borsa, Alessia Cacace, Franco Castiglia, Sergio Celoro, Nicola Conforto, Luigi Credendino, Vincenzo D’Ambrosio, Adriano Di Domenico, Salvatore Esposito, Antonio Ferraro, Mattia Ferraro, Pina Giarmanà, Lello Giulivo, Massimo Masiello, Peppe Mastrocinque, Gennaro Monti, Alfredo Mundo, Serena Pisa, Ruben Rigillo (figlio dell’allora protagonista Mariano Rigillo), Danilo Rovani, Luca Saccoia, Ciro Scherma, Lello Serao, Silvia Siravo, Enzo Tammurriello, Mario Zinno.
LA REGIA DEL MASANIELLO
Lo spettacolo si svolge all’aperto, senza l’uso di strutture teatrali tradizionali, e coinvolge direttamente il pubblico, che segue a piedi lo sviluppo dell’azione e si fonde con la massa dei popolani e dei rivoltosi, diventando parte integrante della narrazione.
Gli elementi scenografici, dinamici e mobili, sono montati su carrelli e movimentati dagli attori stessi, e talvolta dagli spettatori. In un costante scambio tra palco e platea, dando vita a un teatro immersivo e civile, che fonde arte e memoria.
UN DIALOGO TRA PASSATO E PRESENTE
Questo allestimento si configura come un sentito omaggio a un’opera che ha attraversato il tempo, affermandosi come espressione viva della storia italiana ed europea. Riproporla oggi, nel rispetto delle intenzioni originarie degli autori, dunque, significa rinnovare un dialogo tra passato e presente. Restituendo alla scena il suo ruolo profondo di luogo di riflessione e partecipazione.
Masaniello non è solo un personaggio storico, ma un simbolo, che incarna il conflitto eterno tra potere e giustizia, tra governanti e governati. Rappresentarlo a teatro, ieri come oggi, significa mettere in scena una tensione che non ha perso attualità, che supera i confini storici e parla anche al nostro tempo.
(Nella foto di Claudio Garofalo, Ruben Rigillo nei panni di Masaniello)
