Musica e parole per amore

Teresa Rovani

La splendida basilica di San Giovanni Maggiore
La splendida basilica di San Giovanni Maggiore

L’Unione Musicisti Napoletani presenta, nella Basilica di San Giovanni Maggiore, la “Performance in un’installazione. Lucia Migliaccio”, di Antonella Romano, su testo di Massimo Andrei. L’artista, attrice, scultrice, performer, dedica il monologo di Andrei alla duchessa di Floridia, moglie morganatica del re Ferdinando I delle Due Sicilie. Il lavoro si impernia sul significato di “nascere duchessa, vivere principessa, morire regina”, per restituirne un quadro completo attraverso “aneddoti, passioni e desideri di una donna che spunta come crisalide per il Re dopo essere stata baco in un bozzolo”. Delicatamente, come una farfalla che sboccia alla vita, la duchessa esce dall’abito-bozzolo, un enorme vestito-installazione brillante dal quale fuoriesce un cuore luminoso, il fulcro della storia. Lucia ha saputo tessere, filo dopo filo, giorno dopo giorno, la sua tela d’amore per il suo Ferdinando. Entrambi vedovi, entrambi innamorati, attendono che i tempi siano maturi per il loro amore. Quando Maria Carolina muore Lucia sa che non sarà mai regina, ma una donna tanto amata e che soprattutto ama e desidera. Brava l’attrice che intercala anche canzoni nella bella lingua siciliana per raccontare la storia che non riguarda affatto un personaggio storico secondario, ma una donna forte e sensibile che accetta anche le scappatelle del re perché alla fine torna sempre da lei in Floridiana correndo da San Leucio per portarle sete preziose e cacciagione. Delicati gli interventi del violino di Daniele Baione che propone brani tratti da “La Serva padrona” di Pergolesi e da “Il Maestro di Cappella” di Cimarosa. Lunghi applausi salutano l’attrice.

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