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Napoli celebra la Regina del Sannazaro

Anita B.Monti

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Chi l’ha conosciuta non può non ricordarne il piglio deciso. Sia si trattasse della donna semplice e cortese. Dell’attrice, che giganteggiava in palcoscenico. Della capocomica (la prima) e regista, che guidava con fermezza i suoi attori. Era ed è“Luisa Conte La regina del teatro Sannazaro”.

Tante volte celebrata in articoli, anniversari, libri, l’artista oggi rivive nella ricca mostra allestita nella Sala dell’Armeria del Maschio Angioino a Napoli,  Voluta dal sindaco di Napoli e organizzata dalla nipote Lara Sansone, con il Teatro Sannazaro e la sorella Ingrid, è stata inaugurata venerdì 13 settembre 2024.

Il talento e la passione di Luisa Conte – ha detto Gaetano Manfredi – meritavano un riconoscimento visivo in grado di raccontare anche alle giovani generazioni l’apporto creativo di questa grande attrice al teatro napoletano e nazionale. Una sintesi di genuinità e professionalità, tramandata negli anni rendendo unico il teatro Sannazaro. Come Amministrazione comunale abbiamo voluto fortemente patrocinare la mostra in memoria di Luisa Conte, ospitandola al Maschio Angioino, dando ai napoletani e ai turisti un ulteriore tassello dell’offerta culturale della città“.

IL TAGLIO DEL NASTRO

Luisa Conte. Il camerino

Dopo il taglio del nastro, sono intervenuti i relatori: Lara Sansone, Gioconda Marinelli, Giuliana Gargiulo, il professore Cotticelli. “La Conte – ha commentato questi – appartiene a quella categoria di interpreti fuori dal comune che riescono a dare tutto al personaggio, conservando però uno stile personale inarrivabile. Un modello cui ispirarsi”.

A 100 anni dalla nascita e a 30 anni dalla scomparsa, l’hanno ricordata tutti con ammirazione. Lei, Luisa Conte, una figura cardine del teatro napoletano di tradizione, signora della scena, padrona assoluta di ruoli e regie.

LE TESTIMONIANZE

Tante le citazioni di giornalisti, scrittori, drammaturghi ricordati. Da Eduardo De Filippo che di lei diceva: “Poteva fare tutto, capiva tutto. Lavorare con lei era un riposo, una beatitudine”. Ad Antonio Ghirelli: …io dico che in un’attrice come Luisa Conte c’è qualcosa di più dell’arte e del mestiere, della bravura e della naturalezza. C’è un’accumulazione secolare di umori, di odori, di sensazioni, di passioni, di parole, di idee”. Da Michele Prisco, Enzo Moscato. E poi,  Gioconda Marinelli, autrice della biografia “La regina del Sannazaro, ha aggiunto: “Era una donna e un’artista amata non solo dal pubblico, ma anche da scrittori e intellettuali”.  Tante anche le numerose testimonianze in video di attori, registi, cantanti.

L’EREDE: LARA SANSONE

Lara Sansone con i relatori e il sindaco Manfredi

Era doveroso ricordarla.- conclude emozionata Lara Sansone – Quindi continueremo a farlo con incontri sulla figura della donna nell’arte, assieme agli atenei napoletani. Letture drammatizzate, ripresa della festa di Montevergine di Viviani e un documentario sulla sua vita. Nonna Luisa è viva”.

Oggetti, costumi, fotografie, documenti, copioni riprendono vita come  quel camerino ben conservato nel “suo” Sannazaro. Perché Luisa Conte era anche un’abilissima manager, che ha sfidato ogni avversità, per creare quello che è considerato il Tempio della nostra tradizione.

 

 

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