NOTIZIE SERIALI: Diversi come due gocce

Renato Aiello

PER LA STAGIONE DI “PURCHE’ FINISCA BENE” DALLA RAI DI NAPOLI

Negli ultimi anni Napoli è diventata un set a cielo aperto per molti film, serie tv, fiction RAI, programmi e factual. E non poteva che iniziare qui la VI stagione di Purché finisca bene, serie di Raiuno dedicata al tema dell’amore in tutte le sue sfaccettature, che nel giorno dell’Immacolata in prima serata (recuperabile su Raiplay) ha visto i giovani Alessio Lapice e Chiara Celotto impegnati nel film Diversi come due gocce d’acqua, episodio diretto dal milanese Luca Lucini, già regista di Tre metri sopra il cielo.

Il timore iniziale, che si è confermato purtroppo a ogni visione precedente di prodotti RAI ambientati nel capoluogo partenopeo, era legato ai soliti cliché e personaggi dalla scrittura trasandata che si muovevano in queste produzioni nazionali. Fortunatamente stavolta siamo di fronte a una pellicola fresca, godibile, dalla semplicità vincente, che non nasconde fin dall’inizio i futuri sviluppi, inevitabili quasi con un simile titolo di serie. Si intuisce subito che dall’incontro – scontro (letterale, perché si verifica un incidente d’auto banalissimo) nascerà qualcosa tra i due protagonisti, ma allo spettatore interessa sapere come si svilupperà la storia e come si evolveranno le due gocce d’acqua.

Diversissime per estrazione sociale ed economica, e di classe addirittura (Gaetano è di origini nobili, mentre Sharon lavora la mattina alla pescheria del padre e poi come cameriera in trattoria), queste due gocce sono costrette a convivere nella piscina della villa aristocratica di lui, causa fisioterapia in acqua a basso costo per la ragazza, sotto gli sguardi partecipi e sornioni delle due zie (le sempre brave Monica Nappo e Susy Del Giudice). Così mentre il padre dall’accento nordico lo aspetta a Francoforte per lavoro (Thomas Trabacchi), Gaetano impara a confrontarsi con un mondo a lui sconosciuto: sveglia presto la mattina e sacrificio tra i mercati generali e il ristorante di pesce gestito da Raiz (il cantante), per sostituire l’inferma Sharon. Tra le gelosie grottesche del fidanzato di lei (Gianluca Di Gennaro) e le attenzioni materne (irresistibile Rosalia Porcaro) tutte rivolte al figlio attore (Alessio Sica) da “mantenere” a Roma grazie alla figlia “cenerentola”, anche Sharon apre ben presto gli occhi su chi la circonda e su chi davvero tiene a lei. “Amor odit inerte”s, l’amore odia gli inerti, ripete la zia insegnante al nipote Gaetano, e le fa eco chef Raiz con “il momento giusto per tirare le reti e fare la mattanza”: due insegnamenti pragmatici e preziosi che aiuteranno i due ragazzi a crescere, capirsi e magari dare vita ai loro sogni nel cassetto. Chiara Celotto, spontanea e riflessiva, è una novella Pamela di Samuel Richardson, mentre Alessio Lapice è il principe “chiattillo” e dolce dagli occhi azzurri che abbiamo imparato a conoscere già in Imma Tataranni e nel bel film di Matteo Rovere Il Primo Re, dove era Romolo, primo monarca di Roma. Due nomi da tenere d’occhio, tra piccolo e grande schermo in futuro.

 

 

 

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