Paolantoni: “Napoli, la nuova New York”

Danila Liguori

Attore, comico e commediografo, con una lunga carriera alle spalle. Sia in teatro che in tv, passando per cinema e radio. Nato all’ombra del Vesuvio, fiero delle sue origini partenopee, torna a teatro proprio nella sua amata Napoli. Perché, nonostante il grande successo del suo spettacolo in giro per l’Italia, “casa è sempre casa”. Lui è Francesco Paolantoni, in scena dal 29 febbraio al 3 marzo, e poi dal 5 al 10 marzo 2024 al Teatro Cilea di Napoli, con “O Tello…o io”.

Dal 29 febbraio al teatro Cilea con “O Tello o…io”, in cui sarà sia regista che interprete. Come nasce questa commedia?

“Nasce innanzitutto con lo scopo di parlare di temi importanti, anche se attraverso toni leggeri. Parlando di Otello si affronta il tema della violenza sulle donne, di triste attualità. ‘Sindrome di Otello’ si chiama infatti la gelosia delirante a cui sono associati i comportamenti aggressivi e fatali che troppo spesso hanno come protagonisti gli uomini e vittime le donne. Questa commedia nasce inoltre dalla mia passione per la commedia dell’arte e da quella di creare una commedia dal forte sapore teatrale”.

Il teatro nel teatro.

“Esattamente. Si tratta di una commedia che, con una scrittura ispirata alla commedia dell’arte, dal ritmo veloce, e con il meccanismo del ‘teatro nel teatro’, racconta le disavventure di una compagnia amatoriale che nel primo atto è intenta a fare le prove di uno spettacolo che debutterà l’indomani sera. Il primo atto si sviluppa tra il tentativo di provare lo spettacolo e le deliranti discussioni interpersonali tra i vari attori. Ma, soprattutto, la disperazione per la notizia che l’attore che avrebbe dovuto interpretare proprio il protagonista non verrà più. L’unica soluzione è che il regista stesso dovrà interpretare Otello, senza però conoscerne la parte”.

La compagnia

Finalmente nella sua amata città, che in questi ultimi periodi sta vivendo un nuovo splendore.

“Proprio così. Napoli sarà la nuova New York, a cui non ha nulla da invidiare, anzi. Napoli è storia, è la patria del teatro, della musica, e finalmente attori e registi si sono definitivamente accorti di come sia un set naturale perfetto. Sono davvero entusiasta di recitare nella mia amata città”.

Infatti torna a teatro a Napoli dopo un po’ di tempo.

“Sì, ed è davvero bellissimo tornare a casa. Io amo Napoli, vivo qui e tornare a teatro, tra l’altro nel mio quartiere, è una cosa davvero esaltante. E ritorno in scena con una compagnia bravissima con la quale facciamo commedia dell’arte ed è meraviglioso farla nella città che l’ha inventata. Vi aspetto al Teatro Cilea per dieci giorni di spettacoli. L’ultima volta ero stato in scena qualche anno fa con Biagio Izzo e Stefano De Martino”.

Pensando a questo fantastico terzetto, so che la rivedremo anche in tv accanto a Stefano De Martino in “Stasera tutto è possibile”.

“Sì, a marzo ricomincerà la trasmissione. Poi a maggio sarò al fianco di Milly Carlucci ne ‘L’acchiappa talenti’, e ancora la domenica da Fazio, a quel tavolo tanto surreale quanto divertente. E ancora presto su Ray Play nella serie tv ‘Il santone 2’”.

La locandina

La sua comicità è trasversale, è conosciuto e apprezzato dagli adulti ma spopola anche sui social, dove è seguitissimo tra i giovani.

“Lo so, ed è una cosa di cui sono fiero, soprattutto di essere amato dai bambini”.

Consiglierebbe ad un giovane di intraprendere la sua carriera?

“Onestamente no. Ma non perché non sia stimolante e appagante, ma per i tagli alla cultura e allo spettacolo. Oggi un giovane comico non ha le stesse opportunità, gli stessi spazi in tv che abbiamo avuto anni fa. Troppi social, troppo internet, poche vere opportunità”.

Quindi consigliamo loro di rinunciare?

“Non si rinuncia mai a un sogno. L’importante è affacciarsi a questo mondo con le giuste consapevolezze”.

 

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