Parte il Campania Teatro Festival 2022

Angela Matassa

Determinazione, multidisciplinarietà; coraggio, verità, libertà. Sono queste le parole chiave usate dai promotori della sesta edizione del Campania Teatro Festival diretta da Roberto Cappuccio, la quindicesima dall’inizio. “Non potevamo rinunciare – dicono promotori e organizzatori – a quest’evento che rappresenta il grande mondo dello spettacolo, che valorizza il territorio campano, che risveglia le coscienze”.

Alessandro Barbano, presidente della Fondazione Campania dei Festival, Sylvain Belleger, direttore del Museo di Capodimonte, Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania e, naturalmente il direttore artistico, hanno dedicato parole particolari per la presentazione della manifestazione, che si svolgerà dal 10 giugno al 12 luglio 2022, insistendo sull’importanza del significato di essere presenti e attivi in questo difficile momento storico. Opportunità di lavoro per circa duemila lavoratori, un mese di rappresentazioni, centinaia di spettacoli. E soprattutto il vero significato del Teatro e dell’arte che rappresentano il contatto tra le persone, il pensiero dei grandi, la “pazzia, – osa Cappuccio – come equilibrio tra ragione e abbandono per attivare i sogni”.

Cultura e sociale sono i capitoli che non abbiamo eliminato dal nostro bilancio. La cultura è mezzo di socialità”, precisa poi De Luca. Il Campania Festival 2022 è diviso in due capitoli: la parte nazionale e quella internazionale, con nove sezioni diverse che abbracciano porosa, musica, danza, progetti speciali, cinema, letteratura, osservatorio e sportOpera.

Eccellenti i nomi. Oltre ai tanti napoletani e italiani le presenze di Daniel Auteil, Charlotte Rampling, Sulayman Al-Bassam fra gli altri, segneranno ancor più il senso di comunità mondiale, come mondiale è oggi la crisi, il dolore, la resistenza. “Siamo resistenti per antonomasia, – afferma Cappuccio – perché nell’emergenza la cultura paga sempre per prima. Noi siamo uno dei pochi Festival rimasti, molti sono scomparsi. Se si dice che l’Italia è il Paese della cultura, noi cerchiamo di dimostrarlo, valorizzando anche i luoghi. Il teatro è un attrattore pulito”. In tutti i sensi, Fifteen is green definiscono, infatti, la manifestazione, grazie alle tecnologie adoperate, per non nuocere troppo al pianeta nell’organizzazione e nell’uso delle macchine teatrali e nella mobilità.

Ruggero Cappuccio

Tante le sinergie avviate, con le università, con Pompei, Paestum, con lo Stabile partenopeo, con gli Istituti di Cultura, con Rai Cultura, Rai 5, Rai Radio3 e tante ancora. Ricchissimo il programma, questi i numeri: 145 eventi per 33 giorni di programmazione, 9 sezioni, 52 debutti assoluti e 11 nazionali.

Ai nomi più noti, certamente non ultimo ma eccezionale per l’evento in cui si compie, è quello di Raffaele La Capria, che quest’anno compie cento anni. A lui ha dedicato il lavoro Roberto Andò, direttore del Teatro Mercadante di Napoli, dove a ottobre metterà in scena “Ferito a morte. E ancora si aggiunge quello di Mimmo Paladino, che anche quest’anno è autore dell’immagine della manifestazione.

Attenzione è stata data alla politica dei prezzi: il biglietto costerà dagli 8 ai 5 euro, l’ingresso sarà gratuito per le fasce deboli.

 

INFO

Via Generale Giordano Orsini 30, 80132 Napoli –tel. 08118199179 | fax 08119020626

email: info@fondazionecampaniadeifestival.it – fondazionecampaniadeifestival.it

 

 

 

 

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