Pensando a Don Milani

Alessia Pagliaro

Ritorna la lezione di Don Lorenzo Milani in uno spettacolo teatrale dei Chille de la balanza a Firenze, in scena nell’Estate a San Salvi dal 28 giugno al 2 luglio. Lettera a una professoressa è tratto dall’omonimo libro collettivo degli allievi della Scuola di Barbiana, curato da Don Lorenzo Milani  nel 1967.
“E’ un libro veramente bello, un vento di vitalità. Fa ridere da soli, e immediatamente dopo vengono le lagrime agli occhi. (…) Di questo libro devo dire in generale tutto il bene possibile: non mi è mai capitato di essere entusiasta di qualcosa e di sentirmi obbligato, costretto a dire agli altri: leggetelo! Lettera a una professoressa riguarda sì la scuola come argomento specifico, ma nella realtà riguarda la società italiana, l’attualità di vita italiana.”
Sono parole di Pier Paolo Pasolini all’indomani della pubblicazione dell’opera che avrebbe lasciato una vasta eco nella società italiana: e non è un caso che una nuova idea di scuola (e di società) misero profonde radici, pur tra mille contraddizioni.
Lettera a una professoressa dei Chille è un evento di narrazione ed affabulazione, scritto e “giocato” da Claudio Ascoli e dai suoi compagni Sissi Abbondanza e Marco Mocellin, con parole, immagini e riflessioni su e da don Milani.
Lo spettacolo, divertente e spiazzante, è coinvolgente e ricco di sorprese,  tra cui un breve film-inchiesta “comizi di scuola”, di pasoliniana memoria (Comizi d’amore),  con sorprendenti interviste nei mercati popolari su cosa oggi pensi realmente la gente della scuola e dei suoi problemi.
Due ore di teatro per capire, emozionarsi, entrare in un percorso storico e politico per parlare dell’oggi e del “che fare?” a partire da Don Milani, dalla sua opera e dal suo tempo.  

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