Dal 26 al 28 novembre e poi dal 3 al 5 dicembre al Theatre De Poche di Napoli va in scena Anna Politkovskaja – concerto per voce solitaria di Ferdinando Maddaloni, con Carmen Femiano e i musicisti Nicola Dragotto, Vittorio Cataldi, Giuseppe De Vita.
Diventato l’elemento centrale dell’omonimo concerto spettacolo rappresentato nelle piazze più importanti d’Italia e in rassegne di Teatro Civile, il documentario di Ferdinando Maddaloni, Anna Politkovskaja-Concerto per voce solitaria, dopo essersi affermato come applaudito lavoro teatrale, giunge nel la città partenopea.
Una messinscena che ha portato l’esempio e le riflessioni della coraggiosa giornalista russa nelle scuole per ricordare e sostenere quanti, ad armi impari, si battono quotidianamente in tutto il mondo per la libertà.
“Si tratta – spiega Ferdinando Maddaloni – di un percorso drammaturgico che, a partire dall’esempio di Anna Politkovskaja, tenta di scuotere le coscienze di noi tutti, intorpidite da uno strumentale uso dei mezzi di comunicazione abili a trasformare il legame tra arte ed informazione in una deleteria disinformazione”.
Insignito di: Premio Opera IMAIE 2009, Salento Finibus Terrae 2009 e Sardinia Film Festival 2010, il documentario di Ferdinando Maddaloni prosegue il suo emozionante tour in giro per l’Italia facendo tappa a Napoli. Alla fine della proiezione, con il montaggio video di Giuseppe De Vita, sulla scia del teatro canzone di gaberiana memoria, la graffiante ironia di Ferdinando Maddaloni, la profonda sensibilità dell’attrice Carmen Femiano, l’irriverente chitarra del cantautore Nicola Dragotto, accompagnato alla fisarmonica e al violino da Vittorio Cataldi, daranno vita ad una performance teatrale e musicale. “Un viaggio collettivo sui binari della corretta informazione, attraverso le stazioni dell’assurdità umana, con fermate previste in Russia, Stati Uniti ed Italia, nel nome di una donna, che “scriveva quello che vedeva”.
Scritto, diretto e interpretato nel 2007 da Ferdinando Maddaloni (con le voci fuori campo di Carmen e Tina Femiano e la colonna sonora di Nicola Dragotto) è stato poi aggiornato nel 2010 dopo gli omicidi di Stanislav Markelov, Anastasia Baburova e Natalia Estemirova, diventando un piccolo cult per la sua “poetica atipicità” (come è stato definito dalla giuria del Roma Fiction Fest 2008).