Per un nuovo Umanesimo

Anita B.Monti

Il 18 marzo 2022 alle ore 16,30 per gli appuntamenti dell’ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI di Napoli, si presenta il libro Sguardi sul ‘900Fra Filosofia-Letteratura e contemporaneità, a cura della filosofa Esther Basile per la Homo Scrivens editore. Presiede il Tavolo dei lavori il Patriarca del Cattolici Armeni Sua Eccellenza Boghos Zekiyan di Istanbul. Un evento che attraversa tutti gli aspetti della cultura, dalla filosofia alla storia, dalla poesia alla letteratura.

Oggi più che mai la storia ci sovrasta e gli esempi di uno sguardo sul ‘900 ci impongono riflessioni ed azioni, – dichiara la Basile – le Testimonianze dopo ampia analisi della curatrice sono di studiose che si interrogano da anni sul valore della cultura, Da Dacia Maraini a Gliuliana Sgrena, da Maria Rosaria Rubulotta a Lucia Stefanelli, da Maria Teresa Gallo a Pasquale Gallo, da MariaEster Mastrogiovanni a Luisa Festa, da Rita Felerico ad una ospite egiziana, da Maria Antonietta Selvaggio a Daniela Mainenti con una appendice di un grande studioso del Cinema Alfredo Baldi. La letteratura si converte in fuga salvifica dalle costrizioni del tempo esteriore e dei suoi limiti, in ricerca di equilibrio interiore, in libertà assoluta dello spirito, non più obbligato a ricercare consensi al di fuori di sé. Episteme e sapienza connotano, pertanto, l’opera artistica, in cui il movimento stesso dell’esistenza dà il senso alle cose e al contempo tende a disporsi oltre le frontiere del reale. Con la liberazione individuale la letteratura e la filosofia fornisce alla donna studiosa e agli studiosi la possibilità d’inserirsi nel tessuto sociale e di conseguenza nella storia culturale, uscendo definitivamente dallo spazio degradato dell’altro.

Facendo un salto vorrei sottolineare come con la Weil ci impossessiamo di un richiamo, adoperando una riflessione sulla poesia e sulla filosofia come riferimento al “fare”. Può esserci una sistematicità che garantisca a tutti noi l’autonomia del pensiero. In questo i pensatori ed i poeti e le pensatrici o filosofe o scrittrici,   recuperano l’esperienza del passato per condurci verso nuove tendenze. Ed ecco che il pensiero sostenuto da Ortese e Weil restituisce a noi dei significati e dei limiti. C’è un iniziale affetto per il passato ed il filosofare deve dare un forte avviso di necessità. Valery per esempio ci ricorda la condizione in cui si trovò il poeta quando dovette decidere di sé come poeta: tutti i posti erano occupati ed lui si trovò a cercare altre strade.Forse anche questa deviazione è stata la vita della Weil, basterà leggerla per capire che la sua parola scorre su se stessa, verso qualcosa che dobbiamo ben decifrare. Tutte le poetiche hanno un aspetto intenzionale, la letteratura contemporanea appare con un grado di consapevolezza che determina un tempo nuovo di riflessione contro un modo di processi riduttivi, di processi in cui conta il rigore del sistema e non la vita dell’arte.

Penso all’autonomia del pensiero critico, se si ricordano le parole di Cezanne ci renderemo conto della mobilità del campo di indagine, accorgendoci che alcune dimensioni desiderano essere libere, forse un po’ anarchiche. Scoprire ciò che si nasconde in un testo, con il suo ritmo concreto e tangibile proietta qualsiasi opera letteraria o filosofica in un divenire. La Weil ci dimostra che il senso dell’esistenza non può avere un fondamento del tutto soggettivo se non si attua una ricomposizione di una dimensione etica che è condivisione di una comunità. Vi è poi l’aspetto che ha una valenza di ricerca religiosa che va ritrovata in una profonda consapevolezza dei limiti dell’esistenza.

“Il pensare è essenzialmente decifrare il proprio sentire originale” dice la filosofa Maria Zambrano in “Amore ed empatia”.

Mi pare si debba fare uno sforzo per tornare al tema della legge originaria della poesia, l’urgenza poetica che traspare dalle identità plurime delle nostre scrittrici amate penso alla Dacia Maraini, Ortese, Merini, Bespaloff filosofa fino alla Zambrano alla Yourcenar e a tante altre.

In un momento di guerra dobbiamo costruire un nuovo UMANESIMO per liberarci dalla responsabilità di aver tutti noi contribuito ad un orrore”.

 

Categorie

Ultimi articoli

Social links

Nuovo progetto

Notizie Teatrali © All rights reserved

Powered by Fancy Web