Pompei Theatrum Mundi: quattro classici

Redazione

Giunge alla settima edizione Pompei Theatrum Mundi, il progetto del Teatro di Napoli 
e del Parco Archeologico di Pompei
 dal 13 giugno al 13 luglio 2024 al Teatro Grande del Sito di Pompei .

Quattro spettacoli a firma di importanti registi e artisti della scena nazionale e internazionale, ognuno replicato per tre sere, dal giovedì al sabato, alle ore 21.

IL CARTELLONE

Apre la programmazione di Pompei Theatrum Mundi, giovedì 13 giugno, la prima assoluta di Odissea cancellata di Emilio Isgrò. Con la regia di Giorgio Sangati su installazione scenica.

Lo spettacolo, infatti, è progettato come un’opera nell’opera. Le gradinate del Teatro Grande si trasformeranno in una gigantesca video-installazione dell’artista- autore. Mentre i versi dell’Odissea impressi sulla pietra dei gradini verranno cancellati a vista. Dalle cancellature stesse prenderà vita il testo. Di fatto la drammaturgia di Isgrò procede allo stesso modo. Cancella Omero (tornando alla fonte primaria dell’epica) selezionando solo i frammenti che ritiene essenziali. E, sradicandoli dal loro contesto, restituisce loro nuova e inaspettata forza.

Edipo Re (foto di Andrea Macchia)

Giovedì 27 giugno, un altro debutto nazionale: De rerum natura [There is no planet B], liberamente ispirato al De rerum natura di Tito Lucrezio Caro. Su ideazione, adattamento e regia di Davide Iodice e drammaturgia di Fabio Pisanlo.

Le scene, le maschere e i pupazzi sono di Tiziano Fario, i costumi di Daniela Salernitano, le luci di Loic Francois Hamelin, le musiche originali di Lino Cannavacciuolo.

Terzo appuntamento (4, 5 e 6 luglio) della rassegna, Edipo re di Sofocle con l’adattamento e la regia di Andrea De Rosa.

Considerato uno dei testi teatrali più belli di tutti i tempi, Edipo re rappresenta il simbolo universale dell’eterno dissidio tra libertà e necessità, tra colpa e fato. La nuova regia di Andrea De Rosa, parte dalla storia di Edipo re, che ruota attorno alla verità. Proclamata, cercata e misconosciuta. “Il sapere è terribile, se non giova a chi sa”.

Quarto e ultimo spettacolo è la Fedra, Ippolito portatore di corona di Euripide, con la regia di Paul Curran nella traduzione di Nicola Crocetti, in scena giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13 luglio

Affidata al noto regista scozzese Paul Curran, celebre anche per le sue innovative interpretazioni di opere classiche, l’antica narrazione di Fedra riecheggia con sorprendente attualità nel contesto odierno.

Il 25 e il 26 maggio 2024, precederà la rassegna teatrale la terza edizione di Sogno di Volare, lo spettacolo degli attori adolescenti del territorio.

 

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