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“Pompeii Theatrum Mundi”: ultima tappa

Redazione

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La rassegna estiva dello Stabile di Napoli, chiude con Lisistrata. dal 18  al 20 luglio 2025, nel Teatro Grande del Parco archeologico di Pompei.

Lo sciopero del sesso da parte delle donne può essere una soluzione per fermare la guerra? Per rilanciare la vita e l’amore? Oggi più di ieri questa esilarante e perfetta commedia ci parla. Il suo antico richiamo risuona potente: “Donne di tutto il mondo unitevi! Perché non ci provate? Magari è la volta buona che ci riuscite!”. Sono le domande che si pone la regista Serena Sinigaglia che dirige la messinscena della commedia di Aristofane, che vede nei panni della protagonista Lella Costa.

Lella Costa con il coro

LA COMMEDIA DI ARISTOFANE

Lisistrata, “colei che scioglie gli eserciti” convince le donne di Atene e Sparta, Beozia e Corinto ad unirsi a lei in uno sciopero del sesso che avrà fine solo quando gli uomini si decideranno a cessare la guerra. Lisistrata si impadronisce anche del tesoro di Stato, respinge gli arcieri, discute di economia e politica, infine prevale e ottiene la pace.

LA REGIA

I temi che affronta il testo “rendono Lisistrata eterna e come tale ho cercato di costruire con i miei straordinari collaboratori, uno spettacolo che non avesse un tempo definito, – spiega Sinigaglia – giocando a citare l’antico e il contemporaneo continuamente.

Ho cercato la danza dei corpi, l’ebrezza dei fanciulli, la concretezza dei corpi. Ho cercato leggerezza e grazia, anch’esse così indissolubilmente legate alla sfera del femminile. Anch’esse portatrici di un messaggio semplice e rivoluzionario di pace. Si ride, si ride moltissimo in Lisistrata ma di una risata profonda, che ci libera e ci predispone all’amore più bello, quello degli uni con gli altri.

Lella Costa è Lisistrata

Avvinti tutti dalla meravigliosa fragilità e contraddizione della nostra condizione umana. Lisistrata ci suggerisce la strada: reimparare la grammatica dell’amore. Che se non ce l’hai, sei perduto, che se non ce l’hai, poi, fai la guerra. Uomo e donna, oggi, che tornano ad amarsi e rispettarsi, ecco la vera rivoluzione! Sappiamo bene che al mondo non sono solo e sempre gli uomini a volere la guerra, ci sono anche donne, nell’esercito e nei più importanti luoghi di potere, a volerla”.

(In copertina “La pace” – foto Ballarino.B)

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