Premi Oscar: delusione per l’Italia

Redazione

di Angelo Matteo

Si è conclusa la 94esima edizione dei premi Oscar, ancora una volta punto di arrivo della stagione dei premi e chiusura dell’annata cinematografica 2021. La cerimonia affidata alle tre conduttrici Regina Hall, Amy Schumer e Wanda Sykes non è stata parca di sorprese, a cominciare dallo schiaffo di Will Smith al comico Chris Rock. In questa sede però il merito è strettamente cinematografico, e per quanto riguarda i premi invece c’è stato poco di imprevedibile.

Il grande sconfitto della serata è stato senz’altro “Il potere del cane”. Arrivato con gli onori del pronostico fino a poche settimane dalla cerimonia e degno di addirittura dodici candidature, il film di Netflix si è aggiudicato soltanto l’Oscar alla miglior regia, per la neozelandese Jane Campion. La regista è la terza donna in 94 anni ad aggiudicarsi l’ambita statuetta e la seconda di fila dopo la vittoria dell’anno scorso di Chloé Zhao: senza dubbio un deciso cambio di rotta nella storia del premio. Nelle categorie degli attori invece Will Smith ha vinto il primo Oscar per la sua interpretazione in “King Richard”, e primo premio anche per Jessica Chastain, protagonista di “Gli occhi di Tammy Faye”: in entrambi i casi si tratta di pellicole biografiche.

Il premio alla miglior attrice non protagonista invece è stato vinto da Ariana DeBose per “West Side Story”, l’unica statuetta per la straordinaria pellicola di Spielberg; il premio al miglior attore non protagonista invece è stato assegnato a Troy Kotsur, primo attore sordo della storia a vincerlo per il suo ruolo in “I segni del cuore”, vero protagonista della serata. Quest’ultimo, infatti, si è aggiudicato anche gli Oscar alla miglior sceneggiatura non originale e il premio più ambito, quello al miglior film: erano anche le uniche tre categorie in cui era nominato. Kenneth Branagh per Belfast ha vinto il premio alla miglior sceneggiatura originale, unica vittoria anche in questo caso per un film che nei mesi passati era considerato tra i favoriti per i premi più importanti.

I segni del cuore

Niente da fare per Paolo Sorrentino e per l’Italia: l’Oscar al miglior film internazionale è stato assegnato a Ryusuke Hamaguchi e al suo “Drive my car”. Neanche Enrico Casarosa e “Luca” vincono, poiché il miglior film d’animazione è “Encanto”.

Per quanto riguarda le categorie tecniche (dominate da “Dune” con sei statuette) Massimo Cantini Parrini non concretizza la sua candidatura per l’Oscar ai migliori costumi, vinto invece da Jenny Beavan per “Crudelia”.

In conclusione, una edizione molto prevedibile, che ha visto trionfare pellicole che probabilmente non rimarranno a lungo nella memoria. L’Academy sembra ancora alla ricerca di una bussola in questa epoca di grandi cambiamenti cinematografici e sta facendo il possibile per rimanere al passo coi tempi: sembra però che i suoi sforzi non siano ancora sufficienti.

(Jane Campion, per ‘The Power of the Dog’. Foto di Mike Coppola/Getty Images)

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