Premio Ortese: undicesima edizione

Redazione

Torna con l’undicesima edizione, l’annuale appuntamento con il Premio Nazionale ed Internazionale L’IGUANA- Omaggio alla scrittrice Anna Maria Ortese e Omaggio a Gerardo Marotta-Fondatore Istituto Italiano Per Gli Studi Filosofici Di Napoli. L’evento, organizzato da Esther Basile, si svolgerà in gemellaggio con Associazione Eleonora Pimentel, L’Istituto di Cultura armena di Istanbul. Consolato Canada, Egida Morale e Direzione Scientifica -Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Teatro San Carlo, Soprintendenza Archivistica per la Campania, Archivio di Stato-Napoli. Biblioteca Nazionale di Napoli, Fondazione Maria Zambrano-Malaga, Fondazione Puggelli-Catania.

Il Premio coniuga Cultura, Memoria, Proposte contemporanee e per questo è stata realizzata la sinergia necessaria fra ospiti italiani e stranieri nella convinzione che il Dialogo sia l’unica possibilità per una vera democrazia.

Per tale motivo è stato scelto il titolo: L’iguana da un suo romanzo. L’iguana, in natura, è un essere dall’aspetto assai poco attraente. Nelle pagine della scrittrice, invece, essa diventa ibridazione mitica e assume l’aspetto, umano e zoomorfo assieme, della protagonista dell’omonimo romanzo.

L’iguana è figura densa di pietà e di emozioni, che cela, tra le sue grinze e le sue squame assunte a valore di rughe di donna partecipe e dolente. Tutto il pudore di teneri sentimenti e tutta la consapevolezza penosa della sofferenza della vita.

Questa nuova figura mitica diventa emblema di tutte “le creature belle che pure ci sono, (ma che) noi conosciamo poco, troppo poco”. Queste “creature”, dunque, al di là del loro aspetto esteriore, sono l’unica difesa dell’umano contro un mondo disattento e superficiale. Che si rivela essere sempre più, come ci indica ancora l’Ortese, “una forza ignota, tremenda, brutale”. Per tale motivo è stata assunta proprio l’iguana come simbolo cui intestare il Premio.

Premio Ortese. Castello di Prata

Essa saprà accompagnarci nell’intento di contrastare l’agguato della nuova barbarie che mercifica la Parola. – spiega l’autrice – Che la rende asservita all’amplificazione dei mass-media nell’assenza di un nuovo serio e libero statuto critico.

Ci aiuterà, così, a vincere la disattenzione crescente per la riflessione del profondo. Che tanto allontana dalla più autentica cifra dell’humanitas e dell’impegno civile.

LA PREMIAZIONE 

La serata di premiazione si terrà, come sempre, presso il Castello di Prata Sannita il 29 giugno 2024, alle ore 17. Con la Direzione della Famiglia Scuncio, alla presenza del Sindaco, a partire dalle ore 17 del 29 giugno 2024 e si concluderà con un Concerto e Letture Teatrali. Con gli artistiAnna Maria Ackermann, Milena Vukotic, M. Sax Nicola Rando, M. Daniela Innamorati Chitarra Valerio Bruner Duo Susanna Canessa –Monica Doglione.

IL BANDO

Le sezioni del Premio sono, come consuetudine, Narrativa; Saggistica; Poesia edita e poesia inedita; Cortometraggio; Fotografia; Musica. Le opere saranno selezionate da altrettante giurie di esperti, scrittori, giornalisti.

Le opere dovranno pervenire entro le ore 24 del 20 maggio 2024, in numero di 6 copie per ogni Sezione all’indirizzo: Esther Basile Via Camaldolilli, 24 – 80128 Napoli.

La presenza dei vincitori è indispensabile, non si accettano deleghe. I premiati saranno inseriti in un albo d’oro conservato presso Istituto Filosofico.

INFO

Per chiarimenti e contatti: ester.basile@libero.it cell.: 340.7286605

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