Napoli rende omaggio a Dario Bellezza a trent’anni dalla sua scomparsa con una serata speciale in programma il 31 marzo 2026 alle ore 20 in Sala Assoli Moscato. Un evento pensato per ricordare uno dei più originali e controversi poeti del Novecento italiano e per restituirne la voce, la forza e la poesia alle nuove generazioni.
A introdurre l’incontro saranno Massimiliano Palmese, scrittore e regista nonché curatore dell’iniziativa, e Marco Beltrame dell’Università La Sapienza di Roma, autore del saggio Tra inferni e paradisi. Vita e teatro di Dario Bellezza (Il Simbolo, 2026).
La serata proseguirà con la proiezione del documentario “Bellezza, addio”, prodotto da Zivago Film e Cinecittà Luce, che ripercorre la vita e l’opera del poeta attraverso testimonianze, materiali d’archivio e ricordi di amici e protagonisti della scena culturale italiana.
LA MOSTRA FOTOGRAFICA
In sala sarà inoltre allestita una selezione fotografica: Dieci ritratti di Dario Bellezza, a cura di Dino Ignani. Nel 1996, uno scoop giornalistico rivelò pubblicamente che il poeta era malato di AIDS. In un’epoca segnata dalla paura e dalla mancanza di cure efficaci, quella notizia segnò l’inizio di un doloroso isolamento: additato e stigmatizzato. Bellezza si ritirò progressivamente dalla vita pubblica fino alla morte.
L’OMAGGIO AL RIBELLE DARIO BELLEZZA
A trent’anni di distanza, questo omaggio vuole essere non solo un momento di memoria, ma anche un’occasione di riscoperta. Voce ribelle e autentica, omosessuale dichiarato in anni difficili, Bellezza fu riconosciuto fin dagli esordi da figure centrali della cultura italiana come Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Elsa Morante e Anna Maria Ortese. Alla pubblicazione della sua prima raccolta, Invettive e licenze (1971), Pasolini lo definì «il miglior poeta della nuova generazione».
IL DOCUMENTARIO
Il documentario Bellezza, addio restituisce il ritratto di un’epoca e di una comunità artistica irripetibile: dagli anni della formazione universitaria alle esperienze nella cantina teatrale Beat 72, fino al Festival Internazionale dei Poeti di Castelporziano del 1979. Attraverso le testimonianze di amici e intellettuali, emerge il racconto di una stagione culturale attraversata da profondi cambiamenti, tra la perdita di centralità della poesia e l’impatto devastante dell’AIDS, vissuto come trauma collettivo. Eppure, la domanda resta aperta: esiste ancora spazio per la poesia? «Finché esisteranno poeti,» rispondeva Dario Bellezza, «sarà sempre tempo di poesia».
INFO
L’evento è a ingresso libero fino a esaurimento posti – Info: 345 467 9142 – assoli@casadelcontemporaneo.it
(Fotografie di Dino Ignani)
