Il sipario del Teatro Toniolo di Mestre si apre su una nuova, ricchissima stagione 2025/2026, un cartellone che intreccia danza, teatro, musica e riflessione sociale, con protagonisti italiani e internazionali.
GLI SPETTACOLI
Dopo la brillante apertura con la rivisitazione di “Sette spose per sette fratelli”, il pubblico sarà trasportato nell’eleganza del teatro francese con “La vedova scaltra”, che vedrà sul palco Caterina Murino e Giulio Corso. Dall’Ungheria arriveranno due proposte di grande impatto visivo: la Eva Duda Dance Company con “Frida”, un omaggio visionario alla celebre pittrice messicana, e “Paradisum” della compagnia Recirquel, pioniera del circo contemporaneo, capace di unire poesia e acrobazia.
L’arte del movimento continuerà a incantare con il ritorno dei Momix, che presenteranno “Botanica – Season 2”, un viaggio sensoriale nel mondo naturale arricchito da tecnologie immersive e sorprendenti effetti visivi. Anche il tema ambientale troverà spazio con Andrea Pennacchi e il suo intenso monologo “Alieni in laguna”, dedicato alle sfide del cambiamento climatico.

SCENA TEATRALE ITALIANA
Il Toniolo accoglierà poi grandi nomi della scena teatrale italiana: Stefano Accorsi proporrà una personale interpretazione dell’“Odissea”, Silvio Orlando affronterà Pirandello in “Il berretto a sonagli”, mentre Giorgio Marchesi darà nuova vita a “Il fu Mattia Pascal”, in una chiave fresca e vicina ai giovani. Paola Minaccioni porterà sul palco la sua comicità irriverente con “Le stravaganti dis-avventure di Kim Sparrow”, mentre Emma Dante guiderà il pubblico in un emozionante viaggio nel dramma contemporaneo con “L’angelo del focolare”, una riflessione profonda e poetica sul tema del femminicidio. Maria Paiato, invece, sorprenderà con una potente interpretazione di “Riccardo III”, ribaltando i confini del teatro classico.
Non mancheranno i toni leggeri e brillanti: “Ditegli sempre di sì” di Eduardo De Filippo offrirà risate e malinconia partenopea, mentre Umberto Orsini e Franco Branciaroli porteranno in scena “I ragazzi irresistibili”, un omaggio tenero e ironico al mestiere dell’attore.

Davide Livermore firmerà una rilettura sorprendente di “Fantozzi. Una tragedia”, trasformando l’icona comica di Paolo Villaggio in un simbolo universale della fragilità umana. E ancora, Massimo Popolizio dirigerà “Ritorno a casa” di Harold Pinter, un capolavoro di humour nero e tensione psicologica, mentre Giuseppe Dipasquale porterà in scena “Il birraio di Preston”, tratto da un racconto di Andrea Camilleri.
A chiudere la stagione, un tocco di grande fascino: “Amadeus” di Peter Shaffer, nella versione firmata da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia per il Teatro dell’Elfo, impreziosita dai sontuosi costumi di Antonio Marras. Un epilogo maestoso per una stagione che promette emozioni, riflessioni e pura magia teatrale.
