Metti una donna, una tassista tutta pepe. Metti che abbia due mariti, “a distanza di 4 minuti e mezzo di taxi” l’uno dall’altro. Che abbia due case, due vite parallele. E aggiungici un’amica esilarante che l’aiuterà a districarsi in un mare di bugie ed equivoci. Queste le premesse di “Taxi a due piazze”, la commedia di Ray Cooney. La versione italiana di Gianluca Ramazzotti è andata in scena ieri, 30 ottobre 2024, al teatro Diana di Napoli. E ci rimarrà fino al prossimo 10 novembre. Gli attori sono Barbara D’Urso, nei panni della tassista fedifraga, Rosalia Porcaro in quelli dell’amica, Franco Oppini e Giampaolo Gambi nel ruolo dei due mariti. E ancora Barbara Terrinoni, Gennaro Silvestro, Nico Di Crescenzo, con la regia di Chiara Noschese.
La commedia, che in Italia è tra le più rappresentate con un’edizione storica della ditta Dorelli, Quattrini, Brochard e Panelli, è un evergreen per il pubblico che conosce molto bene le vicende tragicomiche del tassista bigamo che deve tenere nascosto il suo segreto prima che sia troppo tardi. Da quando è stata rappresentata in tutto il mondo fin dal 1984, anno d’esordio di “Taxi a due piazze” di Ray Cooney, una versione tutta al femminile non c’era mai stata. Quindi, in una nuova veste in rosa aggiornata ai nostri tempi con tutti i riferimenti del caso, la messa in scena di ieri sera è stata la prima volta in esclusiva mondiale.

Ore 21.10: su il sipario. A causa di un incidente, la protagonista Giulia Rossi rischierà di essere da subito scoperta dai rispettivi mariti che, preoccupati per il suo mancato rientro a casa, hanno allertato la Polizia l’uno, i Carabinieri l’altro. Costretta a cercare una rapida quanto fidata copertura, Barbara D’Urso sarà costretta a coinvolgere l’amica di sempre Stella Giardiniera, interpretata magistralmente da Rosalia Porcaro. In un’escalation di gag, equivoci e malintesi, tutte le bugie maldestramente costruite dalla protagonista verranno a galla. Ritmi incalzanti e tempi comici perfetti, attori adatti per le parti. Un plauso particolare all’interpretazione della partenopea Rosalia Porcaro, vera mattatrice della serata.
