Un Museo per tutti: progetto d’inclusione

Marco Fo

Tre musei napoletani saranno da oggi accessibili a tutti. Il progetto d’inclusione per le persone con disabilità intellettiva parte con Il Museo Cappella Sansevero, il Pio Monte della Misericordia e il Complesso Museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, nella rete Museo per tutti.

Museo per tutti è un progetto ideato e realizzato da L’abilità Onlus in collaborazione con Fondazione De Agostini, che si propone di costruire percorsi e strumenti specifici all’interno di musei e luoghi d’arte e di cultura, per consentire la completa fruizione delle opere d’arte da parte delle persone con disabilità intellettiva, sia bambini sia adulti, favorendo l’accesso alla cultura e alla bellezza a chiunque desideri esplorarli.

Per ognuno dei tre luoghi d’arte, l’équipe di Museo per tutti ha svolto insieme al personale dei musei un lavoro importante che ha portato alla creazione di una guida accessibile, scaricabile gratuitamente on line e disponibile anche in loco, che permette al visitatore di vivere un’esperienza inclusiva all’interno dei musei. Grazie alla guida, infatti, il visitatore con disabilità intellettiva può fruire della visita in autonomia o con il suo accompagnatore (genitore, insegnante, educatore) senza stress e insieme agli altri visitatori.

Museo per tutti. Pio Monte della Misericordia (foto di Francesco Soreca)

La guida accessibile è stata redatta in due versioni con linguaggi diversi per raggiungere più casistiche possibili tra coloro che hanno difficoltà nella fruizione: la prima versione segue le regole dell’Easy-to-read, un linguaggio semplificato regolamentato dall’Unione Europea, apposito per la disabilità intellettiva, che favorisce la concentrazione e la comunicazione, e la seconda è redatta con i simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa, ovvero un’associazione di testo e simboli/immagini/pittogrammi che permette una comunicazione attraverso lo strumento visivo, adatta alle persone che hanno difficoltà nella produzione e nella comprensione del linguaggio verbale.

“Si tratta di luoghi simbolo di Napoli, legati alla sua storia culturale e sociale. – dichiara Carlo Riva, direttore di L’abilità Onlus e responsabile di Museo per tutti – Aprire alle persone con disabilità intellettiva questi musei ci rende molto orgogliosi. Riusciamo a mettere a disposizione per questo pubblico un pezzo del patrimonio della città davvero unico, simbolico, antropologico”.

 

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