Un nuovo sguardo dallo Stabile di Napoli

Angela Matassa

Un nuovo sguardo propone il Teatro Stabile di Napoli per la stagione 2024/2025. Un approccio legato al rapporto con il pubblico, che ha premiato le tre sale con un forte aumento di presenze e di gradimento.

Lo spiegano con orgoglio il presidente Luciano Cannito, il sindaco Gaetano Manfredi e, naturalmente, il direttore Roberto Andò.

Riconfermato alla guida di Mercadante, San Ferdinando e Ridotto, il regista ringrazia i tanti collaboratori, tutte le maestranze, perché è importante dare continuità a un processo iniziato. “In un momento storico terribile come il nostro, – dice Andò – il teatro resiste, è vivo, anzi cresce. E’ un bene primario, uno strumento privilegiato, un’esperienza fondamentale per orientarsi nella contemporaneità“.

Seguendo questo filo conduttore, dunque, la stagione propone molti ritorni, ma anche novità con riletture di classici, autori italiani e stranieri, regie interessanti, testi contemporanei.

Il claim dello Stabile di Napoli di quest’anno

IL TEATRO MERCADANTE

L’apertura del Mercadante, il 15 ottobre 2024, è affidata ad Arturo Cirillo, che rielabora il Don Giovanni, guardando a Molière, Da Ponte, Mozart e Verdi. Antonio Latella propone La locandiera, con Sonia Bergamasco. Ritorna un Macbeth prodotto dal Teatro Nazionale di Napoli per la regia di Jacopo Gassmann.

Il direttore Andò si confronta con Ingmar Bergman e il suo Sarabanda, con Renato Carpentieri. Un altro classico è Il fu Mattia Pascal, è adattato da Marco Tullio Giordana e Geppy Gleijeses. Mentre Andrea de Rosa sceglie un classico greco: Edipo Re di Sofocle.

Maria Paiato in “Boston marriage”

Tra i nuovi autori scelti, Nicola Bedos (Il viaggio di Victor), David Mamet (Boston marriage). Milo Rau con Antigone. In the Amazon. Michel Houellebecq (Serotonina). Vitaliano Trevisan.

Tornano Luca De Fusco, che propone Anna Karenina. Ruggero Cappuccio con Casanova. Dell’infinita fuga. Ancora Tennessee Williams, Ezra Pound. Pippo Delbono (Amore).

Fuori abbonamento: Massimiliano Gallo, Laura Morante,Isabelle Huppert, Sergio Rubini.

IL TEATRO SAN FERDINANDO

Aprirà il 29 ottobre 2024 con un’altra favola tradizionale, rielaborata da Emma Dante. La regista siciliana porta in scena Chicchinella. In cartellone, Woyzeck, Il romanzo della bibbia con Cazzullo e Ovadia. L’incarico dello statunitense Raymond Carver. Tra i classici, il De rerum natura, elaborato da Fabio Pisano. Anime morte di Gogol con Peppino Mazzotta. L’uomo dal fiore in bocca di Pirandello e Fiori di palco da Viviani, Totò, Moscato, con Benedetto Casillo, diretto da Pierpaolo Sepe.

Isabelle Huppert

Con un nuovo sguardo, a dicembre il progetto dedicato a Eduardo prevede: Natale in casa Cupiello, diretto da Lello Serao per Luca Saccoia cum figuris e Gennariniello, nuova sfida per Lino Musella, interprete e regista del lavoro.

IL RIDOTTO

Con un nuovo sguardo vengono proposti otto spettacoli dalla sala piccola dello Stabile, tra classici italiani e stranieri. Tra gli interpreti, Michelangelo Dalisi, Giuseppe Affinito, Mascia Musy.

Ma la programmazione non finisce qui: ci sarà spazio per la danza, per i progetti speciali, quali Pinocchio di Iodice, Dedicato al Sud della Cutolo, Arrevuoto di Braucci, il Premio Enzo Moscato.

 

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