Parte domenica 8 novembre alle ore 18,00 la seconda edizione di Teatro e Psicoanalisi, la rassegna di spettacoli seguiti dalla discussione in termini psicoanalitici dei temi evocati. In scena al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, è ideata e curata dalla dottoressa Alessia Pagliaro. “Quest’anno ci occupiamo di attori che mettono in scena il proprio testo. – spiega l’esperta – L’abbiamo intitolata Va in scena il Sé perché approfondisce il senso dello scrivere, ricerca la motivazione che è alla base della creatività e dell’arte”. Quattro i titoli scelti dal cartellone della stagione 2015/2016 della sala di Via San Pasquale. “Ci proponiamo di analizzare insieme al pubblicole dinamiche inconsce sottese all’esperienza di inscenare la propria creazione. – precisa la dottoressa Pagliaro – In questi casi, infatti, chi recita non entra nel personaggio che rappresenta nello stesso modo di sempre: l’attore interpreta una parte di se stesso che è stato proprio lui ad identificare e ri-costruire. Se l’attore può sempre trovare qualcosa di sé nei personaggi che interpreta e utilizzare vissuti ed emozioni personali per renderlo reale e vicino al pubblico, quando rappresenta la propria creazione tesse un filo diretto tra il suo mondo interno e ciò che avviene sul palcoscenico. Quando il teatro stimola riflessioni e reazioni emotive, la Psicoanalisi può trasformarle in istanze di cambiamento per la ricerca del benessere”.
Informazioni su: www.psicologico.eu/teatro.html <http://www.psicologico.eu/teatro.html>
Prenotazioni presso il teatro: telefono: 081 410 44 67 – mail: botteghino@nuovoteatrosancarluccio.it
IL PROGRAMMA
8/11/2015
Loredana Simioli in “LA SPOSA”
Il tema del matrimonio e di ciò che significa nel percorso identitario di una donna
6/12/2015
Eduardo Tartaglia con Veronica Mazza in “STATUE UNITE”
Illustra le difficoltà insite nella identità del napoletano
7/2/2016
Massimo Andrei con Gea Martire in “NON FARMI RIDERE SONO UNA DONNA TRAGICA”
Una declinazione dell’amore e i suoi significati
24/4/2016
Marco Mario De Notaris in “MILLESIMI”
La dialettica tra egoismo e civiltà apre lo spazio ad una riflessione più profonda su valori e desideri.
