Viaggio d’amore e libertà

Gioconda Marinelli

La copertina del libro
La copertina del libro

Agli scrittori piace essere nomadi, ma il viaggio di Natalia Baseggio non ha mete geografiche, non cerca l’altrove, è un percorso dentro di sé, nella mente e nel cuore tra passato e presente, un memoir di luoghi dell’anima: la casa dei nonni, rifugio sicuro dove il Natale era magico, con i suoi sapori e le tradizioni, con i doni e le promesse.

La casa al mare, quella in montagna, il caminetto ardente di affetti, giardini profumati e gioiosi con moltitudini di fiori, cespugli di rose, perfino un albero di susino piantato da lei, viali, pergolati d’edera, pareti scaldate dal sole, arrossate dalla magnifica bougainvillae, il dondolo che la faceva sognare e immaginare il futuro, i fitti boschi dall’odore pungente di resina e muschio. Un trionfo della natura e dei sentimenti intrisi di pungente nostalgia.

Nel suo libro, “Il coraggio dell’anima” scorrono immagini come in un film, nitide, necessarie, perché la scrittura è unguento miracoloso che lenisce ogni ferita e custodisce in uno scrigno prezioso il ricordo di ogni persona che ha dato significato alla vita, che contiene la luce, la pace conquistate dopo il buio. “Leggere e scrivere mi aiutano tuttora in questo viaggio”, afferma l’autrice. E’ il viaggio di una donna alla ricerca di verità, di autenticità, di libertà, d’amore, senza ipocrisie. Ed ecco l’adorata nonna Anna che le ha insegnato ad ascoltare il cuore, che la rendeva felice e la faceva sentire una principessa, la più bella del mondo: “dopo nonna, non trovai più nessuno capace di parlarmi tanto semplicemente: di arrivare direttamente al cuore senza passare per la mente. Mai più”. Il nonno fuori del tempo, gentile e premuroso ( “quei suoi modi gentili, allora, mi fecero credere che a tutte le donne fosse dovuto un trattamento come quello che donava lui. Capii solo in seguito che invece non era affatto così. La gentilezza è una qualità di pochi”).

Nella prefazione Paola Biscussi scrive: “Ciò che è scritto in questo libro proviene da un posto segreto un luogo che ciascuno di noi ha dentro di sé e che una volta scoperto ed esplorato ci fa dire: è qui che abita la mia vita, è proprio qui, in questa porzione di me così misteriosa… così imprevedibile… così incredibilmente bella nella quale infine gioca, danza e si muove tutta la mia esistenza”. E’ un percorso di emozioni quello di Natalia affrontato con coraggio e come scrive Paulo Coelho: “il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni”. Ai nostri occhi si presenta una saga familiare, una folla di affetti: genitori, nonni, zii, amici, altre figure da cui prendere esempio, ognuno con la propria storia, con la propria personalità ed esperienza, i sogni, le gioie, le delusioni. Sono ricordi vivi, toccanti che convivono col suo presente di moglie e madre (“tre figli mica sono pochi, ce ne vuole a stargli appresso… oh santa pazienza! Come faccio a dividermi in quattro, eh sì, perché in mezzo a questo scompiglio c’è pure mio marito che si appoggia a me”).

Come tutti li ha vissuti prima e li vive ora i conflitti, le inquietudini, gli smarrimenti. Periodi in cui ha dovuto abituarsi ad accettare l’abbondono del padre, la separazione dei suoi genitori, il vuoto, l’amarezza, la problematica reazione di sua madre. Una madre che per lei era aria da respirare, che ha sempre amato profondamente i suoi figli: “ed oggi che sono donna anch’io e ho preso coscienza d’esserlo, mi chiedo come lei abbia potuto stare questi lunghi anni senza fremiti, annientando la donna dentro di lei”. Spunti di riflessione, interrogativi, tanti: odio e amore, due facce complementari della stessa medaglia; rabbia, disperazione, gelosia, invidia e frustrazione che ci privano della libertà e della gioia di vivere; la speranza che fortunatamente c’è sempre perché il viaggio è sì lungo, ma oltre c’è la luce se sappiamo accorgercene; la vita, la morte. Pensieri come aforismi: “la verità non sta mai da una sola parte… la verità assoluta non esiste”; “in questo mondo è scomparsa la vastità del cielo e la leggerezza dei sogni. Viviamo disincantati”; “noi, piccole gocce, sembriamo aver dimenticato di essere parte del grande mare; nessuno di noi è mai solo una cosa, che le cose e le emozioni si imbrogliano e cambiano”.

In queste pagine eccoli tutti i suoi “sorsi di vita” in sintonia tra il prima e dopo, quando, dopo paure e un malessere diffuso, torna a riprendersi la sua vita e tutto ciò che le offre, con ogni mezzo, gestendo meglio le sue emozioni, praticando la meditazione. “il coraggio, ora lo so, è nell’amare… nello scegliere di vivere… senza paura di rischiare”.

Natalia Baseggio Conrado

Il coraggio dell’anima

Edizioni Progetto Cultura

pagine 236

euro 15

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